Al centro del lavoro di Aristotele vi era l’osservazione attenta del mondo e il tentativo di comprendere e conciliare la natura dei fenomeni osservati con le aspettative razionali. Questo approccio è particolarmente evidente nelle sue opere scientifiche, come il Meteorologica, Sul movimento degli animali e Sul sonno e la veglia. Le sue opere erano profondamente radicate nella realtà empirica, dove l’osservazione dei fatti era il fondamento di ogni indagine. Questa metodologia influenzò successivamente studiosi come Roger Bacon e altri sperimentatori scientifici.
Una delle più grandi realizzazioni di Aristotele fu la classificazione di tutti i fenomeni materiali in diverse categorie, raccolte nella sua opera Categorie. In questa classificazione, ogni cosa esistente è vista come parte di una sostanza, e ogni entità individuale è considerata una qualità di quella sostanza. Aristotele introdusse anche la distinzione tra forma e materia: la forma è la configurazione specifica della materia, che rappresenta la sostanza di tutte le cose fisiche. Ad esempio, il ferro è una sostanza che può essere trasformata in una spada, mentre la spada è una qualità potenziale del ferro.
Aristotele spiegò i cambiamenti e l’esistenza delle cose attraverso le sue quattro cause:
Secondo Aristotele, ogni oggetto fisico poteva essere compreso completamente attraverso queste quattro cause.
Aristotele è noto anche per aver formalizzato il concetto di sillogismo, un metodo di ragionamento logico che ha definito come il cuore della logica deduttiva. Questo sistema, che cercava di stabilire validità e rigore in ogni forma di ragionamento, fu uno dei suoi contributi più significativi allo studio della logica e influenzò il pensiero filosofico per secoli.
Un altro contributo fondamentale di Aristotele fu nella critica letteraria, con la sua opera Poetica, uno dei testi più influenti mai scritti sull’arte del teatro e della tragedia. Aristotele analizzò le diverse categorie di trama e gli eventi appropriati per il palcoscenico, e propose che il personaggio tragico ideale fosse colui il cui inevitabile crollo era causato da un difetto del carattere, con l’anagnorisis (riconoscimento) come dispositivo narrativo principale per portare a un’inversione di fortuna. La sua concezione della tragedia influenzò profondamente il teatro fino all’epoca moderna.
Il pensiero di Aristotele ebbe un impatto significativo durante il Medioevo, grazie a pensatori e teologi noti come aristotelici, come Tommaso d’Aquino. Aristotele fu studiato intensamente e le sue idee furono integrate nel pensiero cristiano, specialmente da figure come Albertus Magnus, che contribuì a far accettare le idee aristoteliche nelle università cristiane. Nel mondo islamico, l’aristotelismo fu portato avanti da pensatori come Ibn Sina (Avicenna), che cercò di conciliare la filosofia aristotelica con la religione islamica.
Il contributo di Aristotele alla filosofia e alla scienza è incommensurabile. Le sue indagini sul mondo naturale, la logica, la politica, l’etica e l’estetica gettarono le basi per gran parte del pensiero occidentale successivo. Attraverso il suo metodo rigoroso di analisi e classificazione, Aristotele cercò sempre di trovare spiegazioni razionali e sistematiche per i fenomeni che osservava, lasciando un’eredità che influenzò il pensiero scientifico e filosofico per millenni.