Capire la timeline di Resident Evil è una di quelle cose che sembrano semplici finché non ci provi davvero: tra capitoli numerati, prequel, spin-off canonici, scenari paralleli e remake che “raccontano gli stessi eventi” con dettagli diversi, il rischio è finire in un loop di domande tipo “ma questo quando succede?” oppure “vale più l’originale o il remake?”.
Questa guida mette ordine in modo chiaro e giocabile: prima la mappa generale, poi la timeline anno per anno con i giochi (e i DLC narrativi importanti), infine tre percorsi consigliati per giocarla senza impazzire.
Regola base (utile da ricordare): per Resident Evil il “canone” è spesso una sintesi degli eventi principali, non la somma perfetta di ogni singola route/Scenario A-B. In altre parole: contano i fatti chiave, mentre alcuni dettagli cambiano a seconda del gioco/versione.
Indice
- Come leggere questa timeline (canone, remake, DLC, spin-off)
- Timeline completa in breve (ordine cronologico “da salvare”)
- 1966–1997: Origini di Umbrella e dei virus
- 1998: Spencer Mansion + Disastro di Raccoon City (il cuore della saga)
- Fine 1998: Code: Veronica e conseguenze immediate
- 2002–2003: Operazioni post-Raccoon City e caduta di Umbrella
- 2004–2005: Caso Ashley, Terragrigia e nascita della BSAA
- 2006–2009: Verso RE5 (e i DLC che contano davvero)
- 2011–2013: Revelations 2 e RE6 (bioterrorismo globale)
- 2017: RE7 e l’era moderna dell’horror
- 2021: RE8 Village e l’arco dei Winters
- 2026: RE9 Requiem (collocazione temporale senza spoiler)
- 2037: Shadows of Rose (il punto più avanti nella timeline)
- Cosa NON entra nella timeline canonica (what-if e multiplayer)
- Ordine consigliato per giocare la saga (3 percorsi)
- FAQ rapide
- Keyword e tag
Come leggere questa timeline (canone, remake, DLC, spin-off)
Prima di entrare negli anni, ecco tre concetti che ti evitano confusione.
1) Remake e originali: cosa “vale” nella timeline?
Per la timeline, puoi considerarli due modi di vivere gli stessi eventi principali. I remake moderni (RE2, RE3, RE4) aggiornano ritmo, scene e dettagli, ma restano ancorati ai fatti-cardine: chi arriva dove, chi sopravvive, cosa viene distrutto, quali organizzazioni si muovono sullo sfondo.
Consiglio pratico: se giochi oggi, usa i remake come base. Gli originali restano preziosi per atmosfera e “storia del medium”, ma non sono obbligatori per seguire la cronologia.
2) DLC narrativi: quali contano davvero?
Non tutti i contenuti extra sono rilevanti per la timeline. Qui includo solo i DLC che aggiungono eventi importanti o collegamenti diretti:
- RE5: Lost in Nightmares (2006) e Desperate Escape (2009)
- RE7: Not a Hero e End of Zoe (post-storia)
- RE8: Shadows of Rose (salto temporale enorme)
3) Spin-off canonici vs “parchi giochi”
Alcuni spin-off espandono davvero la timeline (es. Outbreak, Revelations, alcuni scenari dei Chronicles). Altri sono soprattutto esperienze multiplayer o what-if: divertenti, ma non necessari e spesso non canonici.
Idea link interno (Bazaverse): “Quali giochi di Resident Evil sono canonici? Guida completa” (perfetto come approfondimento a supporto di questa timeline).
Timeline completa in breve (ordine cronologico “da salvare”)
Questa è la versione rapida, utile se vuoi uno “scheletro” immediato. Sotto trovi poi tutto spiegato bene.
Origini
- 1966–1968: scoperta del Progenitor + fondazione Umbrella
- 1988: svolta interna (Marcus)
- 1998: Arklay + Raccoon City
Arco 1998
- Resident Evil 0 (23–24 luglio 1998)
- Resident Evil / RE1 Remake (24–25 luglio 1998)
- Resident Evil Outbreak (fine settembre 1998)
- Resident Evil Outbreak File #2 (fine settembre / inizio ottobre 1998)
- Resident Evil 3 (inizio: 28–29 settembre 1998)
- Resident Evil 2 (29–30 settembre 1998)
- Resident Evil 3 (finale: 30 settembre–1 ottobre 1998)
- (facoltativo) Resident Evil Survivor (1998)
Dopo Raccoon City
9) Code: Veronica (dicembre 1998)
10) Darkside Chronicles – Operation Javier (2002)
11) Dead Aim (2002)
12) Umbrella Chronicles – Umbrella’s End (febbraio 2003)
Nuova fase
13) Resident Evil 4 (autunno 2004) + Separate Ways
14) Revelations (2005)
15) RE5 – Lost in Nightmares (2006)
16) Resident Evil 5 (2009) + Desperate Escape (2009)
17) Revelations 2 (2011)
18) Resident Evil 6 (fine 2012–2013)
Era moderna
19) Resident Evil 7 (2017) + Not a Hero / End of Zoe (post 2017)
20) Resident Evil Village (RE8) (2021)
21) Resident Evil Requiem (RE9) (ottobre 2026)
22) Shadows of Rose (2037)
1966–1997: Origini di Umbrella e dei virus
Questa parte non è “un singolo gioco”, ma è fondamentale per capire perché nel 1998 esplode tutto.
1966–1968: Progenitor e nascita di Umbrella
Il punto zero della saga è la riscoperta del virus Progenitor (base concettuale di quasi tutto ciò che verrà dopo) e la fondazione di Umbrella da parte di Spencer, Marcus e Ashford. <!– :contentReference[oaicite:0]{index=0} –>
Da qui parte la doppia faccia di Umbrella:
- pubblicamente: farmaceutica e biotecnologia
- segretamente: ricerca su virus e B.O.W. (Bio-Organic Weapons)
Anni ’70–’80: ricerca, strutture e “progetti”
Nella lore, questa fase è quella in cui Umbrella consolida:
- laboratori e strutture (Arklay e dintorni)
- programmi di selezione e sperimentazione
- sviluppo dei ceppi e delle varianti che porteranno al t-Virus e derivati
1988: l’evento che prepara il 1998
Senza entrare in spoiler “pesanti”, qui avviene una rottura interna cruciale che cambia l’equilibrio tra i vertici e le ricerche. È uno dei motivi per cui, dieci anni dopo, il controllo degli esperimenti è molto più fragile di quanto Umbrella voglia ammettere.
Perché è importante per la timeline: perché spiega come nel 1998 basti “una crepa” per trasformare un incidente locale in una catastrofe.
1998: Spencer Mansion + Disastro di Raccoon City (il cuore della saga)
Se Resident Evil avesse un “anno sacro”, sarebbe il 1998: è qui che nascono gli eroi storici, si definisce il tono della saga e viene stabilita la cicatrice più grande dell’universo narrativo.
23–24 luglio 1998 — Resident Evil 0 (prequel diretto)
RE0 copre le ore immediatamente precedenti agli eventi della villa: un incidente ferroviario e una catena di eventi che ti porta dritto verso le strutture di Umbrella collegate alle montagne Arklay.
- Perché conta nella timeline: dà contesto su come e perché la situazione in Arklay fosse già compromessa.
- Cosa puoi aspettarti: atmosfera classica, puzzle, backtracking, e un forte legame con la “vecchia scuola”.
24–25 luglio 1998 — Resident Evil / RE1 Remake (Spencer Mansion Incident)
È l’evento che definisce Resident Evil: la squadra entra nella villa, e scopre che Umbrella non è “solo una compagnia”.
- Impatto timeline: nasce la consapevolezza globale del bioterrorismo, anche se per il mondo esterno verrà filtrata e insabbiata a lungo.
- Personaggi chiave: qui si cementano figure che influenzeranno praticamente tutta la saga.
Idea link interno (Bazaverse): “Resident Evil 0 e Resident Evil 1: differenze e ordine migliore” (contenuto evergreen che intercetta tantissime ricerche).
Settembre–ottobre 1998 — Raccoon City (Outbreak + RE3 + RE2)
Qui succede la parte più “incasinata” della timeline, perché più giochi raccontano giorni sovrapposti.
La cosa più semplice per capirlo è immaginare Raccoon City come un grande evento a episodi:
- Outbreak mostra storie parallele di civili e sopravvissuti
- RE3 inizia prima, incrocia l’inferno cittadino e prosegue fino alla conclusione
- RE2 è l’incastro più famoso (Leon e Claire) nel mezzo della crisi
23–27 settembre 1998 — Resident Evil Outbreak (storie parallele)
Outbreak si colloca durante l’inizio e la crescita dell’emergenza a Raccoon City: non sostituisce RE2/RE3, ma li espande mostrando cosa viveva la popolazione mentre il sistema collassava.
- Perché è utile: se ami la lore, Outbreak rende Raccoon City “una città vera”, non solo uno scenario.
- Perché puoi anche saltarlo: la trama principale si capisce lo stesso senza.
28–29 settembre 1998 — Inizio Resident Evil 3 (prima parte)
RE3 parte quando la città è già vicina al punto di non ritorno. È il capitolo che più “respira” il caos urbano e la fuga disperata.
29–30 settembre 1998 — Resident Evil 2 (Leon & Claire)
RE2 si svolge nel cuore della crisi: ingresso in città, R.P.D., lab, e una serie di rivelazioni che definiscono il lato “scientifico” e politico della catastrofe.
Nota canone (utile): i vari “Scenario A/B” delle versioni classiche e la struttura del remake non coincidono al 100%. Nella timeline, quello che conta è la somma dei fatti chiave, non l’ordine perfetto di ogni incontro.
30 settembre–1 ottobre 1998 — Finale di Resident Evil 3 (e destino della città)
La conclusione dell’arco di Raccoon City arriva con la scelta estrema: cancellare tutto. La distruzione della città avviene il 1 ottobre 1998. <!– :contentReference[oaicite:1]{index=1} –>
Se vuoi un punto fermo nella timeline, è questo: dopo l’1 ottobre 1998 il mondo di Resident Evil non torna più quello di prima.
Fine 1998: Code: Veronica e conseguenze immediate
Dicembre 1998 — Resident Evil Code: Veronica (X)
Se stai seguendo la storia “seria”, Code: Veronica è un passaggio fondamentale: non è un numerato, ma a livello di continuity ha un peso enorme.
- Perché è importante nella timeline: è uno dei ponti più netti tra l’era Umbrella/Raccoon City e la fase successiva della saga.
- Perché molti lo “saltano”: perché non è immediatamente disponibile su tutte le piattaforme moderne e perché non è stato remixato come i remake recenti.
Idea link interno (Bazaverse): “Perché Code: Veronica è fondamentale (anche se non è numerato)”.
2002–2003: Operazioni post-Raccoon City e caduta di Umbrella
Questa fase è la “pulizia del disastro”: dopo Raccoon City, il mondo reagisce. Non abbastanza in fretta, non abbastanza bene, ma reagisce.
2002 — Darkside Chronicles (Operation Javier)
All’interno di The Darkside Chronicles, lo scenario “Operation Javier” è quello che interessa davvero la timeline: è un tassello che lega personaggi e dinamiche che torneranno più avanti. (Il resto del gioco è anche recap/rielaborazione di eventi già noti.)
2002 — Resident Evil: Dead Aim (facoltativo, ma collocabile)
Dead Aim è un capitolo laterale ambientato nel 2002, con un’operazione su una nave e una minaccia bioterroristica in stile “missione isolata”. <!– :contentReference[oaicite:2]{index=2} –>
- Quanto conta per la trama principale: poco.
- Quanto conta per l’ambientazione (Umbrella post-1998): abbastanza, se ti piace la lore.
Febbraio 2003 — Umbrella Chronicles (Umbrella’s End) e fine Umbrella
In The Umbrella Chronicles c’è uno scenario originale molto importante: Umbrella’s End, ambientato nel febbraio 2003. È il tassello che mette in scena la caduta definitiva di Umbrella, spesso citata come “fatto storico” nei capitoli successivi. <!– :contentReference[oaicite:3]{index=3} –>
Qui si chiude simbolicamente l’era iniziata con la Spencer Mansion: Umbrella crolla, ma il bioterrorismo non finisce. Cambia solo pelle.
2004–2005: Caso Ashley, Terragrigia e nascita della BSAA
Questa è la fase in cui Resident Evil si sposta dal “trauma locale” al “panico globale”: la minaccia non è più confinata a una città.
Autunno 2004 — Resident Evil 4 (e Separate Ways)
RE4 è una svolta: cambia ritmo, cambia regole, cambia la percezione del brand. È anche un punto cronologico chiaro: autunno 2004.
- Timeline impact: introduce una nuova tipologia di minaccia e sposta il focus sul bioterrorismo internazionale.
Metà 2004 — Terragrigia (flashback collegati a Revelations)
In Revelations esistono riferimenti/flashback legati al disastro di Terragrigia, collocato a metà 2004. <!– :contentReference[oaicite:4]{index=4} –>
È importante perché prepara il terreno “politico” e organizzativo di quello che vedrai dopo: il mondo inizia a organizzarsi contro il bioterrorismo in modo più strutturato.
2005 — Resident Evil Revelations
Revelations si colloca nel 2005 e funziona da ponte tra RE4 e RE5: chiarisce dove si muovono alcuni personaggi e che tipo di minacce stanno emergendo. <!– :contentReference[oaicite:5]{index=5} –>
- Se vuoi una timeline completa: qui sta benissimo.
- Se vuoi la spina dorsale: puoi anche recuperarlo dopo, come “riempitivo di lore”.
2006–2009: Verso RE5 (e i DLC che contano davvero)
2006 — RE5: Lost in Nightmares (DLC)
Se vuoi una timeline ordinata, questo DLC è uno di quelli “che contano”: è ambientato nel 2006 e spiega un passaggio importante che non sarebbe altrettanto chiaro guardando solo RE5 base.
Marzo 2009 — Resident Evil 5 (Kijuju Incident)
RE5 è un altro grande cambio di scala: crisi in Africa, organizzazioni, alleanze, e un impianto molto più action rispetto ai classici.
- Timeline impact: porta alle estreme conseguenze l’eredità di Umbrella e del bioterrorismo industriale.
2009 — RE5: Desperate Escape (DLC)
Altro DLC utile: si incastra nel periodo di RE5 e completa un segmento d’azione e conseguenze immediate.
2011–2013: Revelations 2 e RE6 (bioterrorismo globale)
2011 — Resident Evil Revelations 2
Revelations 2 è ambientato nel 2011 (tra RE5 e RE6). <!– :contentReference[oaicite:6]{index=6} –>
Se ti interessa seguire i personaggi e la lore “umana” (ONG, sopravvissuti, traumi, nuove minacce), è un tassello molto più rilevante di quanto sembri a prima vista.
Fine 2012–2013 — Resident Evil 6
RE6 è una timeline dentro la timeline: più campagne, più protagonisti, più teatri d’azione. Il suo senso, cronologicamente, è mostrare quanto il bioterrorismo sia diventato globale e sistemico.
- Consiglio per non perdersi: se lo giochi, non ossessionarti con “l’ordine perfetto di ogni capitolo”. Segui la campagna che preferisci e poi completa le altre: la timeline generale resta coerente.
2017: RE7 e l’era moderna dell’horror
2017 — Resident Evil 7: biohazard
RE7 è un reset di tono: torna l’horror claustrofobico e riparte con un nuovo arco narrativo (pur restando nel canone della saga).
- Timeline impact: cambia la natura della minaccia (senza cancellare il passato), e apre la strada diretta a Village.
Post-2017 — RE7: Not a Hero e End of Zoe (DLC)
Questi due DLC sono importanti perché:
- chiudono conseguenze immediate della storia
- ricollegano la saga a figure e organizzazioni che contano nel quadro generale
2021: RE8 Village e l’arco dei Winters
2021 — Resident Evil Village (RE8)
Village è la continuazione diretta dell’arco di RE7, ma con un’ambientazione e un immaginario completamente diversi (pur restando coerente con la mitologia biologica della saga).
- Timeline impact: introduce concetti e “biologia” che spingono l’universo narrativo oltre la semplice logica virus/azienda.
2026: RE9 Requiem (collocazione temporale senza spoiler)
Ottobre 2026 — Resident Evil Requiem (RE9)
RE9 Requiem è collocato nell’ottobre 2026, a 28 anni dalla distruzione di Raccoon City. <!– :contentReference[oaicite:7]{index=7} –>
Qui mi fermo apposta a livello di dettagli: in una guida timeline è giusto dirti dove sta, non rovinarti cosa succede.
Quello che ti serve sapere per la cronologia è:
- si colloca dopo Village
- riporta l’attenzione su conseguenze “storiche” del 1998
- spinge la timeline verso la parte più recente del canone principale
2037: Shadows of Rose (il punto più avanti nella timeline)
2037 — RE8: Shadows of Rose (DLC)
Ad oggi, il punto più “avanti” nella cronologia degli eventi mostrati è 2037, grazie a Shadows of Rose. <!– :contentReference[oaicite:8]{index=8} –>
Questo DLC è importantissimo per due motivi:
- è un salto temporale enorme rispetto alla saga classica
- apre domande e possibilità future senza per forza “spostare” subito tutta la serie lì
Cosa NON entra nella timeline canonica (what-if e multiplayer)
Per tenere la timeline pulita, ecco cosa di solito puoi escludere senza rimorsi:
- Operation Raccoon City: scenario “what-if”, non continuità principale
- Resistance / Re:Verse / Umbrella Corps: esperienze multiplayer, non capitoli narrativi incastrabili
Idea link interno (Bazaverse): “Quali Resident Evil si possono saltare? Guida pratica” (collegamento perfetto dalla sezione “cosa non entra”).
Ordine consigliato per giocare la saga (3 percorsi)
Qui non parliamo più di “date”, ma di come viverla meglio.
Percorso A — Essenziale (capisci tutto senza extra)
- RE1 (Remake)
- RE2 (Remake)
- RE3 (Remake)
- RE4 (Remake)
- RE5
- RE7
- RE8
- RE9 (Requiem)
Perché funziona: è la spina dorsale della saga, senza laterali.
Percorso B — Completo (lore ricca, ma ancora ordinata)
Aggiungi a Percorso A:
- RE0 (prima di RE1)
- Code: Veronica (dopo RE3)
- Revelations (tra RE4 e RE5)
- Revelations 2 (tra RE5 e RE6)
- Umbrella’s End (2003) come extra “storico”
- Shadows of Rose (alla fine, come epilogo futuro)
Percorso C — Moderno e super godibile (minimo sforzo, massimo rendimento)
- RE2 Remake
- RE4 Remake
- RE7
- RE8
- RE9 Requiem
Perché funziona: qualità altissima e una progressione “senza attriti”, perfetta per chi arriva oggi.
Idea link interno (Bazaverse): “Da dove iniziare con Resident Evil: guida per principianti” (altissima resa SEO).
FAQ rapide
RE0 va davvero giocato prima di RE1?
Cronologicamente sì. Ma come esperienza, molti preferiscono RE1 Remake prima, perché è più “fondativo” come atmosfera e ritmo. La timeline non si rompe in nessuno dei due casi.
RE2 e RE3 si incastrano perfettamente?
No, si sovrappongono. La timeline “vera” è una sovrapposizione di eventi: RE3 inizia prima, RE2 avviene nel mezzo, RE3 chiude. La guida sopra è già nell’ordine più chiaro.
Revelations è indispensabile?
No, ma è molto utile tra RE4 e RE5 se vuoi capire meglio passaggi e contesto.
Qual è il punto più avanti nella timeline?
Gli eventi più avanti mostrati in modo esplicito arrivano al 2037 con Shadows of Rose. <!– :contentReference[oaicite:9]{index=9} –>
Conclusione
La timeline di Resident Evil, vista bene, è molto più ordinata di quanto sembri: tutto ruota attorno a tre grandi blocchi.
- Origini Umbrella → 1998 (Spencer Mansion + Raccoon City: l’anno chiave)
- 2002–2013 (post-Raccoon City, caduta Umbrella, bioterrorismo globale)
- 2017–2037 (era moderna: RE7, Village, Requiem e il salto futuro di Shadows of Rose)
Se vuoi viverla senza stress, scegli uno dei tre percorsi consigliati: essenziale, completo o moderno. E se ti interessa davvero la lore, Outbreak e Revelations sono il modo migliore per “riempire” la timeline senza perdersi in contenuti non canonici.