Se stai per entrare (o rientrare) nell’universo di Resident Evil, prima o poi ti becchi questa domanda addosso: conviene iniziare dal primo capitolo originale oppure dai remake moderni?
La risposta breve è: dipende da che tipo di esperienza vuoi, dal tuo rapporto con i giochi “retro” e da quanto tempo vuoi investire. La risposta completa — quella che ti evita di perderti tra versioni, controlli, timeline e cambi di stile — te la lascio qui sotto, con percorsi pronti, pro e contro, e consigli pratici.
Obiettivo: farti scegliere un punto di partenza senza rimpianti. E magari farti scoprire anche come trasformare quella vibe survival horror in qualcosa da appendere in stanza o da esporre nella tua collezione nerd.
Indice
- Perché questa domanda esiste (e perché non è banale)
- Cosa significa “primo capitolo”: originale vs versioni moderne
- Iniziare dall’originale: vantaggi e svantaggi reali
- Iniziare dai remake: vantaggi e svantaggi reali
- Qual è la scelta migliore per te? (profili di giocatore)
- Percorsi consigliati: ordine perfetto per partire oggi
- Remake e originali raccontano la stessa storia? (spoiler-free)
- Quanto conta la “paura”? Atmosfera, ritmo e tensione nelle diverse versioni
- Consigli pratici per goderseli al 100% (senza frustrazione)
- Bazaverse mood: porta Resident Evil nel tuo setup e nella tua collezione
- FAQ rapide
- Conclusione
1) Perché questa domanda esiste (e perché non è banale)
Resident Evil è una saga con più “vite” di un boss che non vuole droppare l’item raro.
- È iniziata con un’identità molto precisa: survival horror, risorse limitate, enigmi, esplorazione, tensione.
- Poi ha cambiato pelle: momenti più action, evoluzioni tecniche, nuovi ritmi, nuove prospettive.
- E negli anni ha ricevuto remake di altissimo livello, che non sono “semplici copie”, ma reinterpretazioni con scelte di design moderne.
Quindi la domanda “meglio iniziare dal primo o dai remake” in realtà è questa:
Vuoi vivere Resident Evil come fenomeno storico (con tutte le sue regole vecchia scuola), oppure come esperienza moderna (con controlli fluidi e qualità della vita attuale), pur mantenendo la stessa anima?
Non c’è una risposta “giusta” per tutti. Ma c’è una risposta giusta per te.
2) Cosa significa “primo capitolo”: originale vs versioni moderne
Quando diciamo “il primo Resident Evil”, molte persone intendono cose diverse:
Il primo capitolo originale
È il gioco nato negli anni ’90, con:
- telecamere fisse
- inquadrature “da film horror”
- controlli più rigidi (spesso chiamati “tank controls”)
- un ritmo lento, metodico, molto survival
Il remake del primo capitolo (spesso chiamato “REmake”)
È una versione rifatta e potenziata del primo capitolo, ancora molto “classica”, ma con:
- grafica e atmosfera migliorate
- alcune aggiunte e variazioni
- bilanciamento più raffinato
- una resa più “definitiva” per molti fan
E poi ci sono i remake moderni di altri capitoli storici (quelli che di solito vedi consigliati ovunque), che cambiano proprio la sensazione in mano: telecamera dietro la spalla, controlli moderni, ritmo più cinematografico.
Quindi: quando chiedi “parto dal primo?”, la domanda successiva è:
Parti dal primo come era, oppure dal primo come viene vissuto oggi nella sua versione più curata?
3) Iniziare dall’originale: vantaggi e svantaggi reali
Partire dall’originale è un’esperienza quasi “archeologica” nel senso buono: non è solo giocare, è capire da dove viene tutto.
Vantaggi di iniziare dall’originale
1) Capisci l’essenza pura del survival horror
L’originale ti insegna subito le regole non scritte di Resident Evil:
- ogni proiettile è una decisione
- l’inventario è un puzzle nel puzzle
- la mappa non è un “livello”, è una casa infestata da imparare a memoria
2) Atmosfera e regia horror “alla vecchia”
Le telecamere fisse non erano solo un limite tecnico: erano uno strumento di tensione.
Non vedere cosa c’è dietro l’angolo ti mette ansia, sempre.
3) Senso di progressione e scoperta
Il gioco è costruito per farti sentire piccolo in un luogo troppo grande e troppo ostile. Quando impari la villa (o l’ambientazione di turno), ti senti davvero “cresciuto”.
4) Vivi la saga come l’hanno vissuta i fan storici
Se ti piace capire la cultura pop dalle radici, partire dall’originale è un viaggio con valore “storico”.
Svantaggi di iniziare dall’originale
1) Controlli e ritmo possono respingere i nuovi giocatori
Se sei abituato a giochi moderni, l’originale può sembrare:
- lento
- legnoso
- “punitivo” in modo che oggi non è più comune
2) Frustrazione iniziale
Non perché sia “brutto”, ma perché richiede un tipo di pazienza diversa. È un gioco che ti chiede di pensare e pianificare.
3) Rischio: mollare prima che la saga ti prenda
Il problema più grande è questo: se parti dall’originale e non ti scatta la scintilla, potresti perdere l’occasione di scoprire la saga… anche se i capitoli moderni ti sarebbero piaciuti un sacco.
4) Iniziare dai remake: vantaggi e svantaggi reali
I remake moderni sono spesso la porta d’ingresso più consigliata perché fanno una cosa importante: ti danno Resident Evil con un linguaggio contemporaneo.
Vantaggi di iniziare dai remake
1) Accessibilità immediata
Controlli più fluidi, interfaccia più chiara, ritmo più leggibile: inizi e ti senti subito “a casa”, anche se sei nuovo.
2) L’horror funziona lo stesso, ma in modo diverso
Nei remake moderni la paura non viene solo da “non sapere cosa c’è fuori inquadratura”, ma da:
- audio e sound design
- spazi stretti
- inseguimenti e pressione costante
- gestione risorse più dinamica
3) Ti innamori della saga più facilmente
È brutalmente vero: molte persone diventano fan grazie ai remake perché sono più “facili da amare” al primo impatto.
4) Qualità altissima
I remake di Resident Evil sono spesso considerati tra i migliori rifacimenti in assoluto: non sono “operazioni nostalgia” pigre, ma progetti con un’identità.
Svantaggi di iniziare dai remake
1) Se poi torni agli originali, il salto è enorme
Se inizi dal moderno e poi vuoi recuperare l’old school, potresti soffrire il cambio di controlli e ritmo.
2) Alcune scelte di design cambiano la percezione della storia
I remake possono:
- spostare l’enfasi su certe scene
- cambiare il pacing
- rendere alcuni momenti più “action” o più “cinematografici”
La trama resta riconoscibile, ma la sensazione non è identica.
3) Rischio “effetto standard altissimo”
Se inizi con un remake spettacolare e poi passi a un capitolo più vecchio, potresti giudicarlo con la lente sbagliata (“perché non è fluido come…?”) invece di apprezzarlo per quello che è.
5) Qual è la scelta migliore per te? (profili di giocatore)
Qui viene la parte utile: scegli il profilo che ti somiglia di più e avrai la risposta.
Profilo A: “Voglio vivere la saga in modo autentico, anche se è tosta”
✅ Inizia dal primo capitolo in versione classica o dal remake del primo (REmake).
Per te conta capire le regole originali e l’atmosfera “madre”.
Perché funziona: ti costruisci le fondamenta.
Attenzione: devi accettare che i primi passi saranno più lenti.
Profilo B: “Voglio divertirmi subito, senza shock da retro-gaming”
✅ Inizia dai remake moderni.
Sono l’ingresso migliore se vuoi capire “perché Resident Evil è enorme” senza sentirti respinto dalle meccaniche anni ’90.
Perché funziona: ti innamori del mondo e poi recuperi ciò che vuoi.
Attenzione: quando torni agli originali, fallo con mentalità “storica”.
Profilo C: “Mi interessa la storia e non voglio perdermi”
✅ Percorso ibrido: REmake (del primo) → remake moderni dei capitoli chiave → capitoli moderni.
Così hai l’inizio “giusto” e poi scivoli nel presente senza traumi.
Perché funziona: prendi il meglio di entrambe le scuole.
Profilo D: “Io voglio paura vera”
✅ Parti da un capitolo che punta sull’horror e la tensione, e poi torna indietro.
Molti fan scoprono la saga così: prima l’horror moderno, poi le origini.
Perché funziona: l’emozione forte ti aggancia.
Attenzione: la paura “classica” è diversa, più lenta e psicologica.
Profilo E: “Ho poco tempo: voglio la via più efficiente”
✅ Scegli il percorso “best of” (te lo do sotto) e stop.
Resident Evil è enorme: non devi giocare tutto per capire l’anima della saga.
6) Percorsi consigliati: ordine perfetto per partire oggi
Qui trovi tre percorsi pratici. Non sono “legge”, ma sono ottimi per non sbagliare.
Percorso 1: Il più consigliato in assoluto (ibrido intelligente)
- REmake del primo capitolo (ti dà l’origine con una resa più moderna)
- Remake moderno del secondo capitolo
- Remake moderno del terzo capitolo (se vuoi completare l’arco)
- Remake moderno del quarto capitolo (per capire la svolta della saga)
- Capitolo moderno horror (se vuoi proseguire con la fase attuale)
Perché è perfetto: inizi dall’inizio, ma non ti costringi a un’esperienza super retro.
Risultato: capisci Resident Evil e ti diverti.
Percorso 2: Solo remake (super accessibile, super moderno)
- Remake moderno del secondo
- Remake moderno del quarto
- Poi, se ti prende: REmake del primo e il remake moderno del terzo
Perché funziona: ti dà subito due esperienze gigantesche e amate.
Quando sceglierlo: se vuoi “entrare e restare” senza fatica.
Percorso 3: Originali first (per puristi e curiosi)
- Originale del primo (o REmake, se vuoi restare coerente)
- Originale del secondo
- Originale del terzo
- Poi passi ai remake per vedere come sono stati reinterpretati
Perché funziona: vivi la saga come evoluzione storica.
Quando sceglierlo: se ti piace il retro e non ti spaventa imparare un linguaggio più vecchio.
7) Remake e originali raccontano la stessa storia? (spoiler-free)
Sì e no, nel senso migliore.
La “struttura” della storia resta riconoscibile
Personaggi, eventi cardine e contesto generale sono quelli. Se giochi il remake, capisci comunque:
- chi sono i protagonisti
- qual è l’incubo che stanno vivendo
- quali sono le forze in gioco
Cambia la narrazione “in scena”
Il remake spesso cambia:
- ritmo (quando accadono certe cose)
- intensità (quanto sei sotto pressione)
- percorso (alcune aree/scene possono variare)
- tono (più cinematografico, più diretto)
Il punto è questo: se il tuo obiettivo è capire Resident Evil, i remake sono ok.
Se il tuo obiettivo è capire Resident Evil + la sua storia nel tempo, allora giocare anche gli originali è un valore aggiunto.
8) Quanto conta la “paura”? Atmosfera, ritmo e tensione nelle diverse versioni
La paura in Resident Evil cambia forma a seconda dell’epoca.
Paura classica (originali e REmake)
È più lenta, più “mentale”:
- ansia da risorse finite
- silenzi lunghi
- inquadrature che ti nascondono informazioni
- tensione da esplorazione
Se ami l’horror “da film anni ’80/’90”, ti diverti tantissimo.
Paura moderna (remake moderni e capitoli recenti)
È più sensoriale e “ravvicinata”:
- audio che ti fa girare la testa
- inseguimenti che ti mettono pressione
- luci e ombre più aggressive
- ritmo più serrato
Se ami l’horror moderno che ti tiene con il cuore alto, i remake sono perfetti.
Il trucco: la paura migliore è quella che ti fa continuare
Non ha senso forzarti su un’esperienza che non ti prende. Resident Evil è una saga che si gode quando sei nel mood giusto.
9) Consigli pratici per goderseli al 100% (senza frustrazione)
Questa è la sezione “ti salvo la run”.
1) Non giocare Resident Evil come un normale action
Anche nei capitoli più action-oriented, Resident Evil funziona meglio se:
- esplori
- leggi gli indizi
- ti prendi tempo
- accetti che scappare è una strategia, non una sconfitta
2) Se inizi dall’old school, dai 2 ore al gioco prima di giudicare
Le prime due ore spesso sono:
- adattamento ai controlli
- capisci la mappa
- impari la logica degli enigmi
Dopo, tutto diventa più naturale e… magicamente più divertente.
3) Se inizi dal remake moderno, non vergognarti di usare aiuti di qualità della vita
Aiuti tipo:
- difficoltà più bassa per la prima run
- auto-save o checkpoint
- mappe più leggibili
Non “rovinano” l’esperienza: te la rendono sostenibile.
4) Gioca con cuffie o audio buono
Resident Evil vive di suono. Il sound design è metà dell’orrore.
5) Se sei qui per la storia, segui i “nodi”
Non devi giocare tutto per capire:
- inizio (RE1 o REmake)
- cuore (RE2)
- svolta (RE4)
- rinascita horror (capitolo moderno horror)
È già un percorso super completo.
10) Bazaverse mood: porta Resident Evil nel tuo setup e nella tua collezione
Resident Evil non è solo “un gioco”: è un’estetica. Luci basse, atmosfera horror, dettagli iconici. Se ti piace l’idea di avere quella vibe anche fuori dallo schermo — nella tua postazione, nella stanza o nel tuo angolo collezione — su Bazaverse puoi trovare ispirazioni e prodotti perfetti per un nerd che vuole far respirare la propria passione.
Ecco alcuni link interni utili per partire subito (solo Bazaverse, zero distrazioni):
- Cerca contenuti e ispirazioni a tema Resident Evil: https://bazaverse.com/search?q=resident+evil
- Se vuoi decorare la postazione con stampe e idee “da parete”: https://bazaverse.com/search?q=poster
- Se preferisci uno stile più “dark/horror” per il setup: https://bazaverse.com/search?q=horror
- Vuoi farti un giro completo del catalogo e scoprire nuove chicche nerd: https://bazaverse.com/collections/all
E se oltre ai videogiochi ami anche il lato collezionistico e creativo (card custom, progetti fan-made curati, idee da collezione), Bazaverse nasce proprio per questo: impari, crei e collezioni in un unico hub.
Scopri l’universo Bazaverse qui: https://bazaverse.com
(Nota rapida in stile Bazaverse: le opere fan-made non sono ufficiali e non sono affiliate ai brand citati; l’obiettivo è celebrare la cultura nerd con cura e rispetto.)
11) FAQ rapide
Quindi: è meglio partire dal primo capitolo o dai remake?
Se vuoi l’esperienza più “autentica” e non temi il retro: parti dal primo (meglio ancora dal REmake del primo).
Se vuoi divertirti subito con controlli moderni: parti dai remake moderni.
Se parto dai remake mi perdo qualcosa?
Ti perdi soprattutto la “sensazione storica” e alcune scelte originali di ritmo/regia. Ma capisci comunque benissimo l’universo e i personaggi principali.
E se non ho tempo per tutto?
Fai un percorso snello: REmake del primo → remake moderno del secondo → remake moderno del quarto → capitolo moderno horror. Hai una saga completa in miniatura.
I remake sono “facili”?
Non necessariamente. Sono più accessibili come controlli, ma la tensione e la gestione delle risorse restano parte dell’identità Resident Evil.
Conclusione
Allora, Resident Evil è meglio iniziarlo dal primo capitolo o dai remake?
La scelta migliore non è quella “da forum”, è quella che ti fa restare nella saga senza mollare.
- Se ami la cultura videoludica e vuoi le fondamenta: inizia dal primo (o dal suo REmake).
- Se vuoi entrare senza attrito e goderti subito il meglio: inizia dai remake moderni.
- Se vuoi la via più intelligente e completa: fai un percorso ibrido.
E quando la saga ti prende (perché ti prende), ricordati che l’esperienza non finisce col game over: puoi portarti addosso quell’estetica, quell’atmosfera e quella passione anche nella tua postazione.
Se ti va, fai un salto su Bazaverse e cerca la vibe perfetta per il tuo angolo nerd: https://bazaverse.com/search?q=resident+evil