Resident Evil non è “solo” una serie di videogiochi: è un pezzo di cultura nerd che ha definito il survival horror, lo ha stravolto, lo ha riportato alle origini e poi lo ha re-inventato ancora. E proprio perché la saga è gigantesca (numerati, prequel, remake, spin-off, episodi “ponte”), è normalissimo chiedersi: quali sono i capitoli principali della saga Resident Evil?
In questo articolo trovi una guida completa e super chiara: che cosa si intende davvero per “capitoli principali”, quali giochi rientrano nella “linea madre”, quali sono importanti per la trama anche se non sono numerati, e soprattutto come giocarla oggi senza farti venire la sindrome da inventario pieno (ma senza erbe verdi).
Indice
- Cosa significa “capitoli principali” in Resident Evil
- La lista ufficiale “essenziale”: i capitoli numerati
- I capitoli “fondamentali per la storia” anche se non numerati
- Resident Evil in fasi: dall’incubo di Raccoon City all’horror moderno
- Schede dei capitoli principali (uno per uno, senza spoiler pesanti)
- Remake: quando sono “lo stesso gioco” e quando cambiano davvero tutto
- Spin-off utili: cosa vale la pena recuperare (senza perdersi)
- Ordine consigliato per giocare la saga (nuovi giocatori, veterani, solo trama)
- Personaggi e fili narrativi: chi seguire per capire tutto
- Porta l’atmosfera di Resident Evil nella tua postazione con Bazaverse
- FAQ rapide per dubbi comuni
- Conclusione
1) Cosa significa “capitoli principali” in Resident Evil
Quando si parla di capitoli principali di Resident Evil, nella maggior parte dei casi si intende la serie principale numerata: i titoli che fanno avanzare “la trama grande”, introducono nuovi protagonisti o archi narrativi, e segnano svolte importanti nel gameplay.
Però c’è un dettaglio: Resident Evil è una saga “furba”. Alcuni giochi non sono numerati, ma sono talmente importanti per la storia che tantissimi fan li considerano comunque “principali” nel senso narrativo (quelli che, se li salti, ti mancano pezzi grossi del puzzle).
Quindi, in questa guida li divideremo così:
- Capitoli principali essenziali (numerati): la colonna vertebrale della saga.
- Capitoli fondamentali per la trama (non numerati): episodi che collegano, spiegano, o cambiano lo status quo.
- Remake e spin-off: utili, bellissimi spesso, ma da capire bene per non confonderli con “nuovi capitoli”.
2) La lista “essenziale”: i capitoli numerati
Ecco la lista più semplice e diretta dei capitoli principali in senso stretto (numerati):
- Resident Evil (il primo capitolo)
- Resident Evil 2
- Resident Evil 3: Nemesis
- Resident Evil 4
- Resident Evil 5
- Resident Evil 6
- Resident Evil 7: biohazard
- Resident Evil Village (spesso chiamato “Resident Evil 8”)
Se vuoi una definizione rapida: se qualcuno ti chiede “qual è la saga principale?”, questi sono i titoli che tutti mettono sul tavolo senza discutere.
3) I capitoli fondamentali per la storia anche se non numerati
Qui entriamo nella zona dove i fan annuiscono fortissimo.
Resident Evil 0
È un prequel legato agli eventi immediatamente precedenti al primo Resident Evil. Non è indispensabile per “capire” tutto, ma aggiunge contesto e spiega diversi retroscena.
Resident Evil Code: Veronica
Questo è il caso più classico: non è numerato, ma narrativamente è un capitolo enorme, perché porta avanti eventi e personaggi chiave dopo Resident Evil 2 e 3, e prepara alcuni sviluppi futuri.
Se ti interessa soprattutto la trama, 0 e Code: Veronica sono i due “non numerati” che più spesso vengono inclusi tra i “principali”.
4) Resident Evil in fasi: dall’incubo di Raccoon City all’horror moderno
Per capire davvero i capitoli principali, aiuta vedere Resident Evil come una saga divisa in “ere”.
Era 1: Il survival horror classico (Raccoon City e dintorni)
Qui trovi l’identità originaria: gestione risorse, enigmi, backtracking, atmosfera, e quella sensazione costante che ogni proiettile sia una scelta morale.
- RE0, RE1, RE2, RE3, Code: Veronica
Era 2: La rivoluzione action-horror
Resident Evil 4 cambia tutto: telecamera, ritmo, scontri, tensione “più dinamica”. E da lì la saga spinge sempre più sull’azione.
- RE4, RE5, RE6
Era 3: Il ritorno all’orrore (e la rinascita moderna)
Con RE7 la serie torna a farti paura sul serio: intimo, sporco, claustrofobico. Village mescola quell’horror con un’avventura più ampia.
- RE7, RE Village
Questa divisione è utilissima: ti dice in anticipo che tipo di esperienza aspettarti.
5) Schede dei capitoli principali (uno per uno, senza spoiler pesanti)
Qui trovi una panoramica chiara di ogni capitolo principale, con “perché conta” e “che vibe ha”.
Resident Evil (RE1)
Perché è principale
È l’origine: ambientazione, tono, “regole” del survival horror. La Villa non è solo un luogo: è un manuale di design.
Che tipo di gioco è
- Horror atmosferico
- Enigmi e backtracking
- Gestione dell’inventario molto importante
Perché giocarlo oggi
Per capire la saga “nel DNA”. Se vuoi un’esperienza più moderna senza perdere l’anima, molti giocatori scelgono il remake del primo capitolo come punto di partenza.
Resident Evil 2 (RE2)
Perché è principale
È il capitolo che porta Resident Evil nel mito pop: nuovi protagonisti, escalation narrativa, e un disastro urbano che definisce l’immaginario della serie.
Che tipo di gioco è
- Horror urbano (Raccoon City)
- Struttura a percorsi, scelte, replay
- Tensione costante e inseguimenti memorabili
Perché giocarlo oggi
È uno dei punti più alti della saga. E se vuoi una versione moderna e super accessibile, il remake di RE2 è uno dei migliori modi per entrarci.
Resident Evil 3: Nemesis (RE3)
Perché è principale
Perché completa “l’arco di Raccoon City” e introduce un concetto chiave: la minaccia persistente, l’idea che qualcuno/qualcosa ti stia “cacciando”.
Che tipo di gioco è
- Ritmo più alto rispetto a RE2
- Più azione, ma ancora horror
- Focus sull’urgenza e sulla fuga
Perché giocarlo oggi
Se ami Jill e vuoi l’esperienza “Raccoon City finale”, è fondamentale. È anche un ponte naturale verso l’evoluzione della saga.
Resident Evil 0 (RE0)
Perché è importante (anche se non numerato)
Spiega retroscena e collegamenti al primo capitolo. Non è “obbligatorio”, ma è uno di quei giochi che arricchiscono tantissimo la lore.
Che tipo di gioco è
- Survival horror classico
- Meccanica particolare di gestione oggetti
- Atmosfera “old school”
Perché potresti amarlo o odiarlo
Se ti piace pianificare e sei paziente, ti ci incolli. Se vuoi un’esperienza più fluida e moderna, potresti trovarlo “spigoloso”.
Resident Evil Code: Veronica
Perché è fondamentale
È uno snodo narrativo grosso: personaggi chiave, eventi che spingono la storia oltre Raccoon City, e un tono molto “Resident Evil classico” ma più ambizioso.
Che tipo di gioco è
- Survival horror tradizionale
- Progressione ampia e “da saga”
- Più “storia” e atmosfera gotica/industriale
Perché giocarlo oggi
Se stai facendo il tour completo della saga e vuoi capire davvero certi sviluppi, questo è uno dei titoli più importanti “non numerati”.
Resident Evil 4 (RE4)
Perché è principale
Perché è la rivoluzione. Non solo per Resident Evil, ma per gli action game in terza persona in generale.
Che tipo di gioco è
- Horror d’azione con ritmo altissimo
- Combattimenti tattici e tensione continua
- Progressione più lineare, più set-piece, più “avventura”
Perché giocarlo oggi
Perché ancora oggi insegna come si fa il pacing. E se vuoi la versione “attuale”, il remake di RE4 è perfetto per scoprire questo capitolo con controlli moderni.
Resident Evil 5 (RE5)
Perché è principale
Porta avanti l’arco bioterrorismo/organizzazioni e spinge forte sul gioco cooperativo. È uno dei punti in cui Resident Evil si sposta più vicino all’action puro.
Che tipo di gioco è
- Action co-op
- Più scontri, meno enigmi
- Ritmo da “missioni” più marcato
Perché giocarlo oggi
Se ti piace giocare in coppia o vuoi vedere l’evoluzione “action” della saga, è importante. Da solo può risultare più “sparatutto” rispetto ai classici.
Resident Evil 6 (RE6)
Perché è principale
È l’apice dell’era action: enorme, pieno di campagne, personaggi e intrecci. È un capitolo controverso, ma narrativamente tenta di essere il “mega crossover” della saga.
Che tipo di gioco è
- Action blockbuster
- Tante campagne, tanto contenuto
- Meno horror, più spettacolo
Perché giocarlo oggi
Se vuoi completare la linea numerata o ti interessa vedere fino a che punto RE è arrivato nell’action, RE6 è un passaggio chiave. Se cerchi paura pura, non è il primo che consiglierei.
Resident Evil 7: biohazard (RE7)
Perché è principale
Perché è la rinascita dell’horror. Cambia prospettiva, cambia tono, cambia “la pelle” della serie… ma mantiene il cuore: risorse limitate, tensione, mistero.
Che tipo di gioco è
- Horror intenso e ravvicinato
- Atmosfera opprimente
- Più “paura” e meno “azione” rispetto ai capitoli precedenti
Perché giocarlo oggi
È uno dei migliori ingressi moderni alla saga se ami l’horror. E introduce un nuovo protagonista e un nuovo arco narrativo.
Resident Evil Village (RE Village / “RE8”)
Perché è principale
Prosegue l’arco narrativo iniziato in RE7, ma lo espande: più luoghi, più varietà di situazioni, più “avventura”. È un mix tra l’orrore intimo e il senso di viaggio.
Che tipo di gioco è
- Horror + avventura
- Atmosfere diverse (dal gotico al folklorico)
- Progressione più ampia e “da capitolo grande”
Perché giocarlo oggi
Se RE7 ti ha preso, Village è il passo successivo naturale. Anche da solo, è un’esperienza super completa.
6) Remake: quando sono “lo stesso gioco” e quando cambiano davvero tutto
Qui c’è molta confusione, quindi facciamo ordine.
Un remake non è un “capitolo nuovo”: è una reinterpretazione moderna di un capitolo già esistente. Però alcuni remake sono così curati e moderni che, per tanti giocatori, diventano la versione definitiva.
Perché i remake contano (anche se non sono “nuovi capitoli”)
- Rendono i classici più accessibili oggi
- Aggiornano controlli e qualità della vita
- Possono cambiare ritmo e struttura, rendendo l’esperienza più contemporanea
Il consiglio pratico
Se vuoi conoscere la saga senza impazzire con controlli e interfacce old school, spesso è sensato giocare:
- RE1 in versione remake (se ti piace l’horror classico)
- RE2 e RE4 in versione remake (se vuoi una resa moderna top)
E poi decidere se recuperare anche gli originali “per storia e gusto vintage”.
7) Spin-off utili: cosa vale la pena recuperare (senza perdersi)
Resident Evil ha spin-off a non finire. Ma se parliamo di “capitoli importanti” nel senso di esperienza e narrazione, alcuni meritano una menzione:
Resident Evil Revelations (1 e 2)
Sono ottimi “ponti” tra i numerati: più horror rispetto all’era action pura e con un taglio episodico che funziona bene.
Outbreak, Chronicles, ecc.
Qui entriamo nel territorio “per completisti”: interessanti, ma non necessari per capire la linea principale.
Il criterio d’oro
Se il tuo obiettivo è sapere quali sono i capitoli principali, gli spin-off sono opzionali. Se invece vuoi una maratona “da lore”, Revelations è spesso la scelta migliore.
8) Ordine consigliato per giocare la saga (nuovi giocatori, veterani, solo trama)
Qui ti do tre “percorsi” pratici.
Percorso A: Sei nuovo e vuoi il meglio (accessibile e moderno)
- Resident Evil 2 (versione moderna)
- Resident Evil 4 (versione moderna)
- Resident Evil 7
- Resident Evil Village
- Poi recuperi RE1 e RE3 se ti è venuta la febbre
Perché funziona: ti dà il meglio della saga in termini di qualità e ritmo, senza un impatto “troppo vecchio” all’inizio.
Percorso B: Vuoi la storia “in ordine di universo” (con pazienza)
- Resident Evil 0
- Resident Evil 1
- Resident Evil 2
- Resident Evil 3
- Code: Veronica
- Resident Evil 4
- Resident Evil 5
- Resident Evil 6
- Resident Evil 7
- Resident Evil Village
È l’esperienza “romanzo”, ottima se ami seguire evoluzioni e ritorni di personaggi.
Percorso C: Vuoi capire la saga senza giocare tutto
Se vuoi una versione “snella ma sensata”:
- RE1
- RE2
- RE4
- RE7
- Village
È un percorso super coerente: vedi le origini, l’esplosione del mito, la rivoluzione, la rinascita horror e l’evoluzione moderna.
9) Personaggi e fili narrativi: chi seguire per capire tutto
Resident Evil non è una singola storia lineare: è un mosaico di protagonisti che si incrociano.
I “pilastri” storici
- Chris Redfield: uno dei volti principali della saga, presenza costante in più ere.
- Jill Valentine: icona assoluta dell’era Raccoon City.
- Leon S. Kennedy: l’arco che porta la saga nel “nuovo mondo” post-Raccoon.
- Claire Redfield: fondamentale soprattutto nella fase classica e nei collegamenti principali.
Il volto dell’era moderna
- Ethan Winters (RE7 e Village): protagonista dell’arco più recente, con un tono più personale e “da horror domestico”.
Perché questo ti aiuta
Se ti confondi tra episodi: segui i personaggi. Molte scelte di gioco (cosa recuperare prima) diventano più facili quando dici: “ok, voglio seguire la storia di Leon” oppure “voglio capire cosa succede a Chris”.
10) Porta l’atmosfera di Resident Evil nella tua postazione con Bazaverse
Resident Evil è atmosfera: luci basse, vibe horror, dettagli che fanno “brivido nerd” anche quando non stai giocando. Se vuoi portare quella sensazione nella tua postazione o nella tua stanza, su Bazaverse trovi un mondo di idee tra poster, artwork e progetti creativi perfetti per dare identità al tuo angolo gaming.
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11) FAQ rapide per dubbi comuni
Quali sono i capitoli principali di Resident Evil in una frase?
I capitoli principali in senso stretto sono i numerati: da Resident Evil a Resident Evil Village. Se aggiungi i più importanti non numerati per la trama, includi anche Resident Evil 0 e Code: Veronica.
I remake sostituiscono gli originali?
Per molti giocatori sì, almeno per iniziare. Gli originali restano importanti per capire “come era” e per il gusto retro, ma i remake spesso sono la porta d’ingresso migliore.
Posso iniziare da Resident Evil 7 senza sapere nulla?
Sì. È progettato per essere un ingresso moderno. Poi, se ti prende, puoi risalire i capitoli storici.
Qual è il capitolo più “horror puro”?
In generale, Resident Evil 7 è tra i più spaventosi e claustrofobici della serie.
Qual è il capitolo più “action”?
Resident Evil 6 è quello più vicino al blockbuster d’azione.
Conclusione
Capire quali sono i capitoli principali della saga Resident Evil significa scegliere una mappa: la serie numerata è la strada principale, mentre prequel e capitoli “ponte” come Resident Evil 0 e Code: Veronica sono deviazioni che arricchiscono tantissimo la lore.
Il consiglio finale è semplice: scegli il percorso in base a ciò che cerchi. Vuoi paura e tensione? Vai di RE2, RE7 e Village. Vuoi capire le origini e la mitologia? Parti da RE1 e percorri l’arco di Raccoon City. Vuoi vedere la rivoluzione? RE4 è obbligatorio.
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