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Dopo esserti fatto catturare di proposito, la missione di Solid Snake entra finalmente in una nuova fase. Fino a qui l’obiettivo era infiltrarsi a Outer Heaven, raccogliere equipaggiamento, liberare i prigionieri e capire come raggiungere la cella segreta. Ora, invece, arriva il momento di completare il primo grande incarico della missione: trovare e salvare Grey Fox. È anche la parte in cui il gioco alza nettamente il livello della tensione, perché Snake si ritrova improvvisamente senza armi, senza oggetti e in un’area ostile in cui ogni errore può costare carissimo.

Questa sezione è una delle più importanti dell’intero primo Metal Gear perché lega insieme tre elementi fondamentali: il salvataggio di Grey Fox, la rivelazione sulla vera natura di Metal Gear e il primo scontro con un boss. Non è soltanto una fase di avanzamento: è il punto in cui la missione cambia davvero significato.

Per avere una visione più ampia dell’incidente di Outer Heaven, vale la pena affiancare a questa sezione anche la guida di Metal Gear: The Outer Heaven Incident, la guida completa in italiano di Metal Gear Solid, l’elenco degli oggetti di Metal Gear Solid e la categoria Metal Gear Solid su Bazaverse, dove trovi sia approfondimenti sia prodotti dedicati alla saga.

Come uscire dalla cella segreta e liberare Grey Fox

Dopo la cattura, Big Boss ti contatta via radio e ti ordina di muoverti per individuare la cella d’isolamento di Grey Fox. Il suggerimento è semplice ma decisivo: per uscire devi colpire i muri. Non si tratta di una via d’uscita immediata e visibile, ma di una sezione che obbliga il giocatore a sperimentare.

Colpisci la parte alta del muro ovest finché non senti un suono diverso, una specie di colpo vuoto. Continua a colpire proprio in quel punto e si aprirà un passaggio verso la cella successiva. Entrando, troverai finalmente Grey Fox, l’agente FOX-HOUND disperso che rappresentava il primo grande obiettivo della missione.

Liberarlo è un momento cruciale nella storia del gioco. Grey Fox ti rivela infatti che Metal Gear è armato con testate nucleari e che deve essere distrutto prima del completamento. Aggiunge poi un’informazione ancora più importante: il Dr. Pettrovich Madnar, progettista di Metal Gear, è l’unico uomo che sappia come distruggerlo. Da questo momento l’operazione cambia completamente direzione. Non si tratta più soltanto di salvare un compagno o infiltrarsi in una base: ora Snake ha una nuova priorità strategica.

Per uscire dalla cella di Grey Fox, colpisci il muro sud finché non senti di nuovo il suono giusto. Continua a colpire e aprirai un altro varco. Da lì esci nella zona fognaria, che corrisponde al seminterrato del primo edificio di Outer Heaven.

Il seminterrato del Building One e il primo boss: Shoot Gunner

Nel basement del Building One la situazione è delicata. Snake ha perso tutto: equipaggiamento, armi e strumenti. Devi quindi avanzare con prudenza assoluta. Muovendoti verso destra, entrerai nella stanza del primo boss del gioco: Shoot Gunner.

A prima vista la situazione sembra quasi disperata. Sei disarmato e davanti a te c’è un nemico in grado di saturare la stanza con una raffica di proiettili. In realtà, il gioco ti offre subito una via di sopravvivenza, a patto di osservare bene l’ambiente.

Nella stanza ci sono due porte sul lato sud. Nasconditi dietro le casse sulla destra e contatta Big Boss sulla frequenza 120.85. Ti dirà che le tue armi e il tuo equipaggiamento devono trovarsi in una di quelle stanze e che devi sfondare le porte per entrare.

Rompi prima la porta di destra colpendola a pugni. All’interno recuperi tutto il tuo equipaggiamento. Esci, poi sfonda la porta di sinistra: qui trovi Card 3 e munizioni. A questo punto lo scontro cambia completamente.

Come battere Shoot Gunner

Con l’equipaggiamento finalmente recuperato, torna a nasconderti dietro le casse. Shoot Gunner continuerà a sparare raffiche mentre ti muovi nello spazio aperto, quindi il punto chiave è usare bene la copertura e non esporti troppo.

L’arma migliore per questo combattimento sono i Remote-Controlled Missiles. Equipaggiali e lanciali da dietro la copertura, guidandoli fino al bersaglio. In genere bastano tre o quattro colpi ben assestati per eliminare Shoot Gunner. La battaglia non è complicata una volta capito il meccanismo, ma fino a quel momento può sembrare molto più dura di quanto sia davvero.

Dopo il combattimento, controlla l’inventario. Noterai un nuovo oggetto: il Transmitter. È una trappola lasciata addosso a Snake dopo la cattura. Finché lo porti con te, le guardie possono rilevare costantemente la tua presenza. Per questo va eliminato subito, usando il comando dedicato per sbarazzartene.

È un dettaglio molto interessante dal punto di vista del game design, perché mostra ancora una volta quanto il primo Metal Gear ami punire la disattenzione. Anche dopo una vittoria importante, il gioco ti lascia un problema nascosto da risolvere.

Card 3, muri fragili e percorso a spirale con i cani

Usa ora la Card 3 per uscire dalla stanza attraverso la porta sul lato est. Ti troverai in una grande area a spirale popolata da cani da guardia. Qui la prudenza è essenziale, soprattutto perché il percorso non è lineare e richiede attenzione ai muri distruttibili.

Elimina il cane vicino alla porta e sali verso nord. Poi colpisci il muro opposto finché non senti il solito suono differente che segnala una sezione fragile. A quel punto usa un Plastic Explosive per aprire il passaggio e prosegui verso est.

Continua a seguire il percorso, facendo attenzione ai cani, finché non puoi più avanzare. Lì dovrai usare un altro Plastic Explosive per distruggere il muro a sinistra. Attraversa il nuovo passaggio e continua fino a raggiungere un muro che sembra chiudere il percorso. Torna indietro di una schermata, colpisci il muro sud finché non senti il solito suono e piazza un altro Plastic Explosive. Si aprirà un ulteriore varco che ti permetterà di proseguire fino a una porta.

Aprila con la Card 3. All’interno della stanza trovi il Bomb Blast Suit sulla scrivania. Questo oggetto è molto utile e si inserisce perfettamente nel tipo di progressione che Metal Gear ama proporre: prima impari a riconoscere i muri distruttibili, poi ricevi un equipaggiamento che ti rende più sicuro nel gestire esplosivi e aree pericolose.

Dove trovare Uniform, Ammo e Plastic Explosives

Dopo aver preso il Bomb Blast Suit, torna indietro fino alla schermata da cui eri entrato nel percorso a spirale e dirigiti verso nord. Anche qui devi colpire la parte centrale del muro ovest finché non senti il classico suono che indica una zona fragile. Usa un Plastic Explosive per aprire il passaggio ed entra nella stanza: troverai l’Uniform.

L’Uniform è uno di quegli oggetti che trasmettono perfettamente lo spirito del primo Metal Gear: infiltrarsi non significa soltanto evitare i nemici, ma anche sfruttare il loro stesso sistema per avanzare.

Esci e torna giù. Prosegui lungo l’esterno della spirale fino alla schermata successiva. Qui devi controllare la parte centro-sinistra del muro sud. Quando individui il punto corretto, usa un altro Plastic Explosive per aprire una stanza nascosta che contiene munizioni e altri Plastic Explosives. Recuperare queste risorse è una mossa fondamentale, perché le sezioni immediatamente successive richiedono ancora precisione e un buon margine di sicurezza.

Da qui continua verso nord fino a raggiungere l’ascensore e sali al secondo piano.

Ritorno al secondo piano e recupero delle Mines

Una volta arrivato al secondo piano, usa ancora le casse per evitare la telecamera e scendi verso sud. Elimina la guardia addormentata e risali lungo il passaggio a sinistra. Ti ritroverai nell’area già vista in precedenza, quella con tre guardie. Eliminale e usa la Card 3 per entrare nella porta sul lato ovest.

Attraversa la stanza successiva, dove si muove il rullo mobile, e procedi velocemente fino alla porta a sud. Nella nuova area trovi molte casse e una guardia nascosta dietro di esse, ma puoi evitarla senza troppe difficoltà. Scendi ancora.

Nella stanza seguente c’è una grande struttura centrale e tre guardie che pattugliano la parte bassa. Puoi evitarle o eliminarle, poi devi proseguire verso sud fino all’area con una porta aperta a sinistra e una porta chiusa a destra. Ci sono anche due guardie nella parte meridionale dello schermo, quindi serve attenzione.

Entra prima nella stanza aperta a sinistra. Qui trovi le Mines su una scrivania circondata da tre guardie addormentate. Neutralizzale in silenzio, raccogli le mine e torna fuori.

Il prigioniero che parla del cortile e gli Infrared Goggles

Dopo essere uscito dalla stanza delle mine, evita le guardie e usa la Card 3 per entrare nella porta a destra. All’interno trovi un POW che ti rivela un dettaglio importantissimo: l’unico modo per raggiungere il cortile è usare un paracadute.

Questa informazione diventa subito il nuovo centro della tua esplorazione. Sai che devi trovare il Dr. Pettrovich Madnar e ora sai anche che per arrivare nell’area corretta ti servirà un oggetto specifico.

Esci, evita ancora le guardie e prosegui verso sud. Nella schermata successiva c’è un pavimento blu con sezioni grigie vicino all’ingresso e al locale centrale. Se la guardia presente nell’area ti vede, attiverà il pavimento elettrificato. Puoi evitarla usando le casse come copertura oppure eliminarla con un Remote-Controlled Missile. Quando l’area è sicura, usa la Card 3 per entrare nella stanza centrale e raccogliere gli Infrared Goggles.

Questo è un altro passaggio molto ben costruito. Il gioco prima ti fa soffrire nelle aree con i laser, poi ti consegna finalmente l’oggetto che permette di visualizzarli meglio. Non è soltanto un aiuto: è una forma di ricompensa per chi è riuscito a resistere fino a questo punto.

Come attraversare i laser e trovare il prigioniero che parla del Dr. Pettrovich

Torna ora alla schermata con la guardia addormentata, eliminala e ridiscendi verso l’area dei laser già attraversata in precedenza. Questa volta, però, puoi equipaggiare gli Infrared Goggles e vedere con chiarezza la posizione delle barriere laser. Attraversa la prima schermata verso sud, poi supera anche la seconda e dirigiti a ovest.

Raggiungerai una nuova area con una guardia in pattuglia e una stanza al centro. Usa la Card 3 per entrare. Qui trovi un altro POW, che ti rivela una nuova informazione decisiva: il Dr. Pettrovich è rinchiuso in una cella d’isolamento nel cortile.

La struttura della missione diventa così molto più chiara. Hai salvato Grey Fox, hai scoperto che Metal Gear è armato, hai capito che Madnar è indispensabile per fermarlo e hai appreso che per raggiungerlo serve il paracadute. Tutto converge verso il prossimo obiettivo.

Secondo boss: come battere Machine Gun Kid

Dopo essere uscito dalla stanza del prigioniero, usa la Card 3 per entrare nella porta a sinistra. Qui ti aspetta il secondo boss: Machine Gun Kid.

Questo nemico si muove nella parte alta della stanza sparando ripetutamente verso il basso. La tattica migliore è semplice ma efficace: resta coperto dietro una delle pareti nella zona sud della stanza e usa ancora una volta i Remote-Controlled Missiles. Guidando bene i missili, puoi colpirlo senza esporti quasi mai al fuoco diretto.

In genere quattro Remote-Controlled Missiles bastano per abbatterlo. È uno scontro più regolare del precedente, ma richiede comunque calma e controllo, soprattutto per non sprecare munizioni e non uscire dalla copertura nel momento sbagliato.

Dove trovare il Parachute

Dopo aver sconfitto Machine Gun Kid, usa la Card 1 per aprire la porta nella parte nord della stanza. All’interno troverai finalmente il Parachute.

Si tratta di uno degli oggetti più importanti di tutta questa porzione di gioco, perché rappresenta il vero lasciapassare per la fase successiva dell’infiltrazione. Tutte le informazioni raccolte dai POW, tutti i percorsi alternativi, tutte le esplorazioni tra muri fragili, cani da guardia e aree elettrificate servivano proprio ad arrivare qui.

Con il Parachute in mano, Snake è pronto a entrare in una nuova fase dell’operazione. Grey Fox è salvo, il pericolo nucleare di Metal Gear è stato confermato e il nome del Dr. Pettrovich Madnar è ormai al centro della missione. Da qui in avanti l’avventura si apre ancora di più, ma questa terza sezione resta una delle più memorabili di tutta la progressione iniziale, perché racchiude fuga, rivelazioni e due boss fight in un unico blocco di tensione continua.

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