Dopo il salto nel cortile con il Parachute, la missione di Solid Snake entra in una delle sue fasi più intense. Hai completato il salvataggio di Grey Fox, hai scoperto che Metal Gear è armato nuclearmente e ora il tuo nuovo obiettivo è trovare il Dr. Pettrovich Madnar per capire come fermare l’arma prima che sia troppo tardi. Questa parte della guida è particolarmente importante perché unisce esplorazione, gestione delle mine, travestimento, attraversamento del deserto e due boss fight consecutive che segnano il passaggio da Building One a Building Two.
È anche una sezione che mostra benissimo la struttura del primo Metal Gear: prima ti costringe a orientarti in aree ostili piene di trappole, poi ti mette sotto pressione con scontri duri ma intelligenti, e infine ti premia facendoti avanzare verso una nuova parte della base. Per avere sempre chiaro il quadro generale della missione, conviene affiancare questo blocco alla guida completa in italiano di Metal Gear Solid, alla sezione dedicata a Metal Gear: The Outer Heaven Incident, all’elenco degli oggetti di Metal Gear Solid e alla categoria Metal Gear Solid su Bazaverse, così da avere sempre sott’occhio personaggi, strumenti e progressione.
Atterraggio nel cortile e recupero della Card 4
Appena atterri nel cortile, Snake si ritrova circondato da tre cani da guardia. Eliminali subito e scendi verso sud. In questa nuova schermata troverai due camion, ma qui bisogna fare molta attenzione: non entrare nel camion di sinistra. Farlo ti riporterà indietro costringendoti a rifare tutto il percorso fino al tetto e a lanciarti di nuovo nel cortile con il Parachute. È una di quelle piccole trappole da vecchio Metal Gear che possono farti perdere parecchio tempo se non sai già cosa aspettarti.
Equipaggia quindi il Mine Detector e attraversa con calma il campo minato fino a raggiungere il camion di destra. All’interno trovi la Card 4, un oggetto fondamentale per tutta questa nuova fase della missione. Uscendo, puoi anche aprire la stanza presente nella schermata usando proprio la Card 4, ma non c’è nulla di rilevante all’interno, quindi non aspettarti ricompense particolari.
A questo punto torna leggermente indietro e dirigiti verso sinistra.
Il prigioniero che rivela la posizione del Dr. Pettrovich
Nella schermata successiva trovi due cani. Eliminali e usa la Card 4 per entrare nella stanza all’estrema sinistra. Qui trovi un POW che fornisce una delle informazioni più importanti della sezione: il Dr. Pettrovich è stato trasferito nel Building Two, che si trova 10K a nord da qui.
Questa rivelazione ha un peso enorme nella progressione narrativa. Fino a questo momento sapevi che Madnar era essenziale per capire come distruggere Metal Gear, ma non avevi ancora una direzione precisa. Ora invece il gioco ti indica chiaramente la prossima destinazione. Da questo momento il cortile e il deserto diventano il ponte tra la missione attuale e la nuova area chiave dell’avventura.
Esci dalla stanza e usa la Card 4 per lasciare il cortile tramite la porta a nord.
Ultimi passaggi in Building One prima del deserto
Nella schermata successiva usa ancora la Card 4 per entrare nella porta sul lato est. Ti ritrovi in una stanza con sei casse e quattro guardie che pattugliano gli spazi tra di esse. Qui non conviene fare l’eroe: il metodo migliore è muoversi con attenzione, sfruttare la disposizione delle casse e infilarsi tra i nemici senza creare troppo caos.
Una volta raggiunta l’uscita, usa la Card 4 per lasciare definitivamente Building One. Da qui comincia una delle sezioni più iconiche di tutta questa parte del gioco: l’attraversamento del deserto.
Come attraversare il deserto di Outer Heaven
Appena entri nel deserto, il Mine Detector torna a essere indispensabile. L’area è disseminata di mine, quindi avanzare senza di esso significa quasi certamente sprecare vita o morire inutilmente. Qui il gioco ti impone ancora una volta di usare davvero l’equipaggiamento raccolto in precedenza: non basta averlo trovato, devi capire quando diventa centrale.
Nel deserto puoi anche entrare nei camion presenti nelle varie schermate. Se sali su quello a sinistra nella prima area utile, tornerai al camion che ti avevo detto di evitare poco prima. Se invece entri in quello corretto, puoi recuperare Plastic Explosives. È un’aggiunta utile, soprattutto perché nei prossimi segmenti avere risorse offensive e strumenti da esplorazione continua a fare la differenza.
Prosegui quindi verso nord. Anche nelle schermate successive trovi ancora mine, quindi attraversa con attenzione e continua. Poi arriverai in un’area con un camion e senza campi minati visibili, ma non per questo più tranquilla: non appena inizi a muoverti, qualcosa dall’alto comincerà a sganciare bombe.
Bombe dal cielo e gestione delle Rations
In questa parte del deserto il pericolo principale non sono più le mine, ma i bombardamenti. Devi muoverti osservando con calma le traiettorie e cercando di non correre in linea retta senza criterio. Raggiungi il camion presente nella schermata: all’interno trovi una Ration. Conviene fare scorta fino al massimo consentito, perché la boss fight che sta per arrivare può punire parecchio se entri con la salute già compromessa.
Uscito dal camion, continua verso nord. Ancora una volta dovrai evitare le bombe che cadono dall’alto. Se vieni colpito e la tua energia scende troppo, non esitare a usare una Ration. In questa fase non ha senso essere tirchi: meglio arrivare al boss con il pieno possibile che rischiare di dover ripetere tutto.
Boss fight #4: come battere il Tank
Nella schermata seguente compare il quarto boss del gioco: il Tank. È uno scontro che può mettere in difficoltà al primo tentativo, soprattutto se non capisci subito il meccanismo corretto. Il carro armato spara raffiche di mitraglia e lancia anche missili, quindi affrontarlo frontalmente è una pessima idea.
La strategia migliore è usare il muro come copertura. Restando riparato, puoi aspettare che il Tank faccia il suo movimento di arretramento. Quando si allontana, piazza una mina davanti al percorso che seguirà tornando in avanti. Il carro la colpirà e subirà danni. Il trucco è tutto qui: non devi inseguirlo, devi prevederne il movimento.
Quando sistemi le mine, fai attenzione alla posizione del lanciamissili. Se ti piazzi direttamente davanti alla traiettoria dei razzi, rischi di morire in un colpo solo o quasi. La soluzione migliore è posizionare le mine leggermente di lato rispetto al cannone missilistico, così da ridurre il rischio. Se riesci, piazzane due o tre in sequenza per velocizzare il combattimento. Potresti dover usare una o due Rations se vieni colpito dalla mitraglia, ma lo scontro resta gestibile se mantieni calma e distanza.
Questa battaglia è uno dei migliori esempi di come Metal Gear usi l’inventario non solo come arsenale, ma come soluzione tattica. Le mine non sono un semplice oggetto difensivo: qui diventano la chiave per abbattere un boss.
Il checkpoint, la nuova frequenza e l’uso dell’Uniform
Dopo aver distrutto il Tank, prosegui verso nord. La schermata successiva è quasi vuota, quindi continua ancora. Nella nuova area vedrai tre soldati intenti a parlare. Il loro comandante ordina agli altri di fermare a tutti i costi un agente FOX-HOUND infiltrato nella base. Subito dopo ricevi una chiamata da Big Boss, che ti informa di aver raggiunto il checkpoint e ti spiega che, per superare questa zona senza problemi, devi usare la Uniform nemica.
Big Boss ti comunica anche la sua nuova frequenza, 120.13. È un dettaglio da ricordare perché da qui in avanti la radio continua a essere un supporto essenziale. Equipaggia quindi la Uniform e avanza. I soldati ti apriranno la porta e ti inviteranno a entrare. È uno dei passaggi più belli di questa parte del gioco, perché ribadisce un concetto centrale della serie: l’infiltrazione non si basa solo sulla forza o sulla furtività, ma anche sulla capacità di mimetizzarsi e manipolare il sistema nemico.
Entra così finalmente nel Building Two.
Primo ingresso in Building Two
Dall’ingresso del Building Two dirigiti verso destra. Nella schermata trovi due guardie: una pattuglia l’angolo nord-ovest, l’altra si muove dall’altra parte del sistema di drenaggio. Avvicinati alla guardia nell’angolo nord-ovest e neutralizzala. Poi usa la Card 4 per entrare nella stanza presente in quell’area.
All’interno puoi raccogliere Mines e Ammo, due risorse molto utili da accumulare subito. Una volta uscito, è probabile che la guardia sull’altro lato del drenaggio ti noti. In quel caso elimina sia il nemico vicino sia quello oltre il canale, poi torna verso l’area d’ingresso del palazzo.
Questa breve sezione serve soprattutto a farti prendere confidenza con Building Two e a ricordarti che, anche con più equipaggiamento rispetto all’inizio dell’avventura, resti comunque in territorio ostile.
Il sistema di drenaggio e l’ingresso alla boss fight con Bulldozer
Dalla zona d’ingresso scendi nel sistema di drenaggio e vai verso sinistra. Corri lungo il canale e usa la Card 4 per entrare nella porta che si trova proprio nel drenaggio. Se le guardie ti vedono, non perdere tempo a gestire l’allarme in modo elegante: in questo punto la priorità è avanzare il più rapidamente possibile.
Entrando in questa stanza ti troverai davanti al quinto boss del gioco: il Bulldozer.
Boss fight #5: come battere il Bulldozer
Il Bulldozer è un boss molto diverso dagli altri affrontati fino a questo momento. Non spara raffiche da lontano come il Tank o l’Hind D, ma avanza lentamente verso di te cercando di schiacciarti. La minaccia qui non è la precisione del fuoco nemico, ma il poco spazio e la pressione del tempo.
La soluzione più efficace è uscire immediatamente dalla stanza, equipaggiare il Grenade Launcher e rientrare subito. Da quel momento devi sparare il più rapidamente possibile. Servono otto granate per distruggere il Bulldozer. Non è uno scontro raffinato, ma è molto teso, perché sai che se esiti troppo il mezzo finirà per bloccarti e travolgerti.
Questa boss fight funziona proprio perché cambia ancora una volta il ritmo del gioco. Dopo il deserto, le mine e il Tank, ti ritrovi improvvisamente in un combattimento ravvicinato dove conta quasi solo la velocità di esecuzione.
Le pareti laser e il tetto di Building Two
Una volta distrutto il Bulldozer, il percorso si libera. Usa la Card 4 per entrare nella stanza successiva. Qui trovi cinque barriere laser. A questo punto gli Infrared Goggles tornano essenziali: equipaggiali per vedere con chiarezza le traiettorie dei laser, che lampeggiano in direzioni diverse.
Attraversa l’area con calma, senza forzare i tempi, e raggiungi l’ascensore. Una volta dentro, sali fino al tetto.
È qui che si chiude perfettamente questa sezione. La traversata nel deserto non era solo una fase di collegamento: era una prova completa di tutto ciò che hai imparato fino a questo punto. Hai gestito mine, bombe, travestimenti, checkpoint, nuove frequenze radio, un carro armato, un bulldozer e un nuovo edificio nemico. Ora sei sul tetto del Building Two, sempre più vicino al Dr. Pettrovich e sempre più nel cuore del progetto Metal Gear.
Il consiglio Bazaverse per chi ama Metal Gear oltre la guida
Se stai seguendo questa guida perché ami davvero l’universo di Snake, Big Boss e Outer Heaven, su Bazaverse puoi trovare sia approfondimenti sia articoli da collezione dedicati alla saga. La Metal Gear Solid Dealta TCG Card – HANDMADE – Serie 1 Cod.001 è una proposta perfetta per chi vuole un pezzo particolare ispirato alla serie, mentre il Metal Gear Solid Delta Snake Eater – Poster A4 – Cod.002 è ideale per dare un tocco Metal Gear alla propria stanza o postazione gaming. Insieme alla categoria Metal Gear Solid su Bazaverse e alle guide dedicate, rappresentano un ottimo modo per vivere la passione per il franchise anche fuori dal gioco.