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Con l’inizio della vera Operation Snake Eater, Metal Gear Solid Delta: Snake Eater cambia passo. La Virtuous Mission era un prologo utile per capire il linguaggio del gioco, ma adesso comincia davvero la parte in cui devi ragionare da infiltrato, da collezionista e da giocatore che vuole costruire una run pulita. Nelle aree che vanno da Dremuchij East fino a Bolshaya Past Crevice, il gioco ti costringe a fare una cosa molto importante: ripercorrere zone già viste, ma con nuove minacce, nuovi collezionabili, nuove opportunità e soprattutto una pressione diversa.

È qui che impari un principio fondamentale di Metal Gear Solid Delta: conoscere una mappa non significa averla già risolta. Un’area già visitata può diventare completamente diversa quando cambiano il tuo equipaggiamento, la posizione dei nemici o gli oggetti che puoi recuperare. Per questo questa parte del walkthrough va affrontata con calma, salvando spesso, tenendo d’occhio cibo, medicinali, film missabili, camo e naturalmente Kerotan e GA-KO.

Se vuoi accompagnare questa parte della run con altri approfondimenti interni sulla saga, vale davvero la pena tenere aperti anche alcuni contenuti di Bazaverse come Metal Gear Solid – Guida Completa in Italiano Walkthrought, Capitolo 5 – Comportamento dei Nemici, Capitolo 7 – Modalità della Telecamera, il Glossario dei Termini Usati in Metal Gear Solid e la raccolta completa Guide Videogames. Sono link utili da integrare naturalmente in un articolo lungo, perché aiutano il lettore a contestualizzare meccaniche, lessico e filosofia stealth senza uscire dal mondo Bazaverse.

Dremuchij East: il vero inizio della missione

Dopo le scene introduttive ti ritrovi in Dremuchij East, e qui la prima lezione è brutale ma chiarissima: sei tornato quasi da zero. Hai perso armi, munizioni, cibo ed equipaggiamento accumulato nella Virtuous Mission e devi ricominciare a costruire il tuo arsenale con quello che il gioco ti concede. Hai ancora qualche strumento di base, ma non hai più il comfort della prima parte. Per questo conviene impostare subito la mentalità giusta: niente sprechi inutili contro i soldati, e uso ragionato delle risorse solo per ciò che serve davvero.

In questa piccola area iniziale non ci sono ancora situazioni troppo complesse, quindi il focus è tutto sulla raccolta. Vicino alla parete ovest, guardando verso sud, puoi individuare sotto alcuni alberi crollati sia il Kerotan sia il GA-KO. Sono molto vicini tra loro, quindi vale la pena recuperarli subito prima di muoverti altrove.

Poi passa alla raccolta di medicine e cibo. Nella parte nord-est dell’area trovi una pianta dai fiori viola che ti permette di ottenere Med C, mentre vicino all’albero più vicino al tronco caduto trovi un altro vegetale utile per il Disinfect. Il dettaglio più facile da perdere, però, sono i Baikal Scaly Mushrooms, nascosti vicino a un ceppo accanto al tronco. Conviene assolutamente prenderli qui, perché se li salti la prossima occasione arriva molto più avanti.

Infine, prenditi il tempo per cercare lo scoiattolo volante giapponese. È uno di quei collezionabili alimentari che si notano male, soprattutto per via della luce e del movimento tra gli alberi. Non avere fretta: osserva con pazienza i tronchi, ascolta, usa il microfono se necessario e abbattelo quando sei sicuro. Una volta raccolto e mangiato, puoi andare avanti verso nord.

Dremuchij North, seconda visita: il gioco ti ricorda che sei vulnerabile

La seconda visita a Dremuchij North serve a farti capire che adesso sei molto più esposto. C’è un punto di non ritorno immediato: appena scendi da una certa sporgenza non puoi più rientrare nell’area precedente, quindi assicurati di avere preso tutto prima di buttarti giù.

Subito dopo la discesa puoi recuperare un serpente verde appeso a un albero, uno di quei piccoli dettagli che conviene non ignorare se stai facendo una run orientata al completismo alimentare. Poco dopo entra in scena la parte più fastidiosa della sezione: Snake perde anche la sua unica arma da fuoco utile, e questo ti obbliga a muoverti praticamente solo di CQC, stealth e gestione dell’ambiente.

Appena finita la scena con The Boss, non intestardirti a restare nella zona calda: esci momentaneamente verso sud e poi rientra. Questo ti consente di riprendere il controllo in modo più comodo. A questo punto torna verso l’erba alta dove nella missione precedente avevi raccolto l’uccello: lì ora si nasconde un King Cobra. Devi eliminarlo col coltello, ma fallo con attenzione perché è velenoso. Se ti morde, entra subito nel Cure Menu e usa il siero corretto.

Questa piccola sezione è importante anche per abituarti a controllare spesso le condizioni di Snake. Da qui in avanti, infatti, non devi tenere d’occhio solo la stamina o i soldati, ma anche leeches, veleno, piccoli infortuni e altri stati alterati. È un’abitudine banale, ma nelle run più pulite fa tutta la differenza.

Una volta fatto questo, continua verso il ponte e preparati a rientrare in Dolinovodno.

Dolinovodno, seconda visita: un’area rapida, ma non da sottovalutare

La seconda visita a Dolinovodno è molto più semplice della prima, ma contiene comunque una ricompensa utile: il Raindrop Camo. Non avendo armi degne di nota in questo momento, il metodo più pulito è quello più semplice: aspetta che la guardia si giri, avvicinati in silenzio e neutralizzala con il CQC.

Attraversa il ponte, usa le rocce come copertura e neutralizza anche il secondo soldato quando ti concede la finestra giusta. A quel punto puoi raggiungere l’alcova nascosta sotto il ponte, appendendoti o sfruttando la parete. Lì trovi diversi oggetti, ma quello che conta davvero è proprio il Raindrop Camo. Recuperalo, rimetti ordine e prosegui verso Rassvet.

Rassvet, seconda visita: recuperare strumenti, collezionabili e controllo

Il ritorno a Rassvet è uno dei momenti più soddisfacenti di questa fase del walkthrough, perché per la prima volta dopo la perdita dell’equipaggiamento puoi ricominciare a costruire davvero il tuo setup. E soprattutto puoi farlo in una zona priva di nemici, il che rende tutto molto più semplice.

Entra dal lato sud-ovest dell’edificio, sali le scale e raccogli l’AK-47. Non è l’arma che userai di più in una run pulita, ma averla ora è utile anche solo per collezionabili e gestione generale. Sotto le scale centrali puoi colpire il nuovo Kerotan, mentre girando all’esterno dell’edificio, sul lato nord, trovi lo Zombie Face Paint.

Poi sali sul tetto con la scala sul lato est e colpisci il GA-KO visibile da lì. Nella stanza dove prima avevi trovato il GA-KO della Virtuous Mission puoi anche arrampicarti sulle casse per prendere una Cardboard Box, oggetto classico della saga e sempre piacevole da recuperare. Nella stanza accanto a quella dell’incontro con Sokolov trovi invece un Mine Detector, mentre nel locale dove hai parlato con Sokolov puoi prendere i Thermal Goggles.

Questa sezione è perfetta per costruire un articolo interno ricco di riferimenti naturali, perché collega perfettamente l’idea di esplorazione, recupero equipaggiamento e identità della saga. E proprio per chi vive Metal Gear non solo come gioco ma anche come immaginario visivo, ha molto senso rimandare in modo organico alla sezione Metal Gear Solid di Bazaverse, al tag prodotto Metal Gear Solid Delta, al poster Metal Gear Solid Delta Snake Eater – Metal Gear Solid 3 Remake – Poster A4 e alla Metal Gear Solid Dealta TCG Card – HANDMADE – Serie 1 Cod.001, due prodotti perfetti per chi vuole affiancare alla run anche il lato collezionistico del brand.

La missione stealth contro l’Ocelot Unit

Dopo le scene notturne e il salvataggio, la mattina successiva ti ritrovi in una delle sezioni più divertenti di questo blocco: l’assalto stealth dell’Ocelot Unit. La buona notizia è che hai di nuovo il Mk22, e questa volta puoi usare davvero un approccio controllato e pulito.

La strategia migliore è restare nascosto sotto il letto, con Desert Tiger e silenziatore pronti, puntando verso la porta. Quando i soldati sfondano l’ingresso, puoi tranquillizzarne subito uno o due e poi usare una stun grenade per mandare in tilt il gruppo che entra. Questo scontro funziona bene proprio perché i membri dell’Ocelot Unit, in questa specifica sequenza, non si rialzano facilmente e non si coordinano come in una normale area stealth.

Quando la pressione si abbassa, sfrutta la botola sotto il pavimento e passa nello spazio sotto l’edificio. Da lì puoi colpire altri soldati attraverso le aperture senza esporti troppo. Un nemico potrebbe restare sul tetto, un altro aggirarsi all’esterno, e l’ultimo spostarsi più a ovest. Prendili uno per uno, sempre con calma, finché l’area non è completamente pulita.

È una sezione che all’inizio può sembrare caotica, ma in realtà è ottima per allenarti a una delle abilità più utili in Delta: mantenere la freddezza quando l’area si “accende” e il gioco ti dà l’impressione di voler correre più veloce di te.

Il backtracking intelligente: Dolinovodno, Dremuchij North, Swampland e South

Dopo l’intervento di EVA si apre il percorso vero per proseguire, ma non devi farti prendere dalla fretta. Questo è il momento giusto per tornare indietro e svuotare definitivamente le aree già viste di tutto ciò che manca.

A Dolinovodno, terza visita, il compito è rapido: neutralizzi la guardia, punti verso est guardando il ponte e recuperi il nuovo Kerotan e il nuovo GA-KO, nascosto tra le foglie. Prima di uscire, però, ricordati una cosa importantissima: abbatti da lontano l’alveare e raccoglilo, perché tornerà utile più avanti.

Tornando a Dremuchij North, terza visita, puoi recuperare l’Otton Frog e completare anche una piccola interazione molto utile per un achievement: cattura o tranquillizza il King Cobra, equipaggialo e usalo contro un soldato lanciandogli la gabbia addosso. Se il serpente si aggrappa e lo avvelena, ottieni il risultato desiderato. Dopo averlo fatto, ricarica pure e ripulisci di nuovo l’area normalmente. Il Kerotan è sul lato ovest della formazione rocciosa nel settore nord, mentre il GA-KO è ben visibile in cima all’albero bianco vicino al velivolo distrutto.

A Dremuchij Swampland, seconda visita, non ci sono soldati, quindi puoi dedicarti con calma a Kerotan e GA-KO. È anche un punto simpatico per ottenere un altro achievement: indossa il camo da scienziato e rotola nel fango. Sì, è una di quelle follie tipicamente Metal Gear. Intanto fai attenzione alle leeches, che possono attaccarsi a Snake quando passi in acqua: controlla spesso il Cure Menu e rimuovile col sigaro se serve.

Infine arriva Dremuchij South, seconda visita. Qui puoi raccogliere il Markhor, eventualmente il European Rabbit se sei passato in orario notturno nella finestra corretta, e due importanti oggetti medici, Splint e Styptic. Il Kerotan si vede facilmente una volta superato il log a ovest, mentre il GA-KO è mascherato da roccia lungo la sporgenza sud-occidentale. Recupera tutto, mangia il Markhor e completa il backtracking. A questo punto puoi davvero tornare a Rassvet e prendere il nuovo percorso aperto da EVA.

Chyornyj Prud: una pausa apparente, ma piena di cose da fare

Chyornyj Prud sembra una zona tranquilla, ma in realtà è uno dei punti più densi di piccoli obiettivi di questa fase. Non ci sono soldati umani, ma il lago è pieno di pericoli, tra gatori, leeches, percorsi sommersi e collezionabili distribuiti in modo non sempre ovvio.

Sulla riva sud puoi recuperare due serpenti diversi, mentre nel lago nuota una Poison Dart Frog che ti serve sia per il record cibo sia per un uso tattico futuro. Il consiglio qui è furbo: uccidine e mangiane una per il record, poi fatti avvelenare, curati, salva, ricarica e ripeti in modo da accumularne alcune. Non è elegante, ma è estremamente efficiente se vuoi avere già una piccola scorta pronta per più avanti.

Nuotando verso la riva nord-est puoi trovare il GA-KO Camo, mentre nella parte ovest del lago c’è un passaggio sommerso che ti porta a un’area con un pesce da raccogliere e al percorso che conduce al celebre Croc Cap. Il passaggio con corde e rami può richiedere un po’ di pratica, ma vale la pena farlo subito per togliersi il pensiero. Da lì puoi anche colpire il GA-KO visibile in zona, mentre il Kerotan si trova sott’acqua vicino all’albero sulla sinistra.

Questa sezione è importante soprattutto perché ti allena a un altro aspetto di Snake Eater: il gioco non separa mai davvero esplorazione, collezionismo e rischio. Anche una zona senza soldati può punirti se la affronti come se fosse solo un corridoio di passaggio.

Bolshaya Past South: una delle aree più tecniche di questa fase

Con Bolshaya Past South si entra in una sezione molto più lunga e delicata, una di quelle in cui conviene davvero salvare spesso e ragionare per micro-obiettivi. Ci sono recinzioni elettrificate, claymore, cani da guardia, paludi, pattuglie e più di un collezionabile importante, compresi film, Kerotan, GA-KO e due camo da non perdere: Splitter e Choco Chip.

All’inizio passa dal varco est della prima recinzione e usa i Thermal Goggles per individuare le claymore tra la prima e la seconda barriera. Raccoglierle è utile e ti aiuta a tenere sotto controllo il terreno. Oltre la seconda recinzione ci sono i cani: tranquillizzali prima di pensare a qualunque altro movimento, perché svegliarli significa complicarti la vita per niente. Proprio in questa zona, sul grande albero a ovest, in alto, si nasconde il GA-KO mascherato da roccia.

Per proseguire puoi passare dal varco oppure usare il salto dall’albero, ma la soluzione più tranquilla resta quella che ti espone meno. Prendi il sentiero orientale attraverso la zona paludosa, neutralizza il soldato di pattuglia e arrampicati tra le rocce per raggiungere il Splitter Camo. Una volta lì, striscia e guarda verso nord per colpire il Kerotan sistemato tra i tronchi di un piccolo albero.

Più avanti trovi il punto più delicato dell’area: l’apertura nella terza recinzione con due soldati a guardia. Addormenta quello di destra, aspetta il momento giusto e poi fai hold-up all’altro per ottenere il film. Solo dopo aver preso il collezionabile conviene neutralizzarlo e mettere in sicurezza la zona. Sul lato ovest, dentro un tronco cavo, trovi il Choco Chip Camo.

Se vuoi completare anche la parte più sfiziosa della sezione, puoi ottenere da uno dei soldati la frequenza per il fire support interrogandolo più volte. Non è essenziale per avanzare, ma è una di quelle piccole aggiunte che vale la pena segnalare in un articolo ben fatto perché dà profondità alla guida e valorizza il sistema radio.

Bolshaya Past Base: ultima area prima del boss

Bolshaya Past Base è l’ultima vera area esplorabile prima dello scontro con Ocelot e contiene un buon numero di elementi da recuperare. Per questo va trattata come un piccolo hub da svuotare completamente prima di andare avanti, anche perché poi non ci tornerai più.

Appena entri salva. Avvicinandoti all’edificio centrale e passando nelle trincee sotto una passerella trovi subito lo Snow Face Paint. Sul lato ovest dell’edificio c’è una guardia davanti alla porta: avvicinati di soppiatto, fai hold-up e recupera il film, poi addormentala e assicurati che nessun altro abbia visto la scena.

Dentro l’edificio centrale, nel locale più grande, c’è un Kerotan sotto la scrivania. Sempre qui, sotto il letto, trovi una Mouse Trap che ti serve assolutamente. Se vuoi ottimizzare al massimo la run, puoi anche salvare e ricaricare più avanti per recuperarne una seconda. Sul tetto dell’edificio centrale trovi invece il Water Camo.

La piccola struttura a nord è il deposito viveri: entra, raccogli il Russian Ration e qualsiasi altro alimento presente, compreso il Calorie Mate se non lo hai già ottenuto per difficoltà. Poi spostati verso il piccolo edificio a nord-est: neutralizza il soldato, guarda verso il tetto per colpire il GA-KO e infine prendi il TNT all’interno.

Qui puoi fare una piccola deviazione per un trofeo: piazza il TNT in un edificio, esci e fallo esplodere. Poi ricarica tranquillamente, perché i collezionabili ottenuti restano registrati. È un ottimo esempio di come Delta premi il giocatore che conosce il comportamento di salvataggi e reset delle aree.

Bolshaya Past Crevice: boss fight con Ocelot e collezionabili durante lo scontro

Lo scontro in Bolshaya Past Crevice ha una particolarità importantissima: ci sono collezionabili da prendere durante il boss fight. Questo significa che non devi farti prendere dall’istinto di andare subito addosso a Ocelot. Prima viene il completismo, poi la vittoria.

Appena inizia il combattimento, voltati e cerca il European Rabbit nell’area alle tue spalle. Recuperalo subito. Poi vai all’estremo est dell’arena e guarda verso sud per colpire il Kerotan sull’altro lato del crepaccio. Dopo di che spostati all’estremo ovest e cerca con molta attenzione il GA-KO sul lato di Ocelot, ben mimetizzato tra le rocce dietro l’erba. È uno di quelli più bastardi da vedere, quindi non avere fretta. Se lo trovi, colpiscilo subito e poi salva e ricarica per ricominciare il boss con i collezionabili già registrati.

Per quanto riguarda lo scontro vero e proprio, ricorda sempre che i boss in Metal Gear Solid Delta possono essere sconfitti in due modi: letalmente, svuotando la barra della vita, oppure non letalmente, riducendo a zero la stamina con Mk22 e stun grenade. Per una run più pulita e coerente con l’idea FOXHOUND futura, il non letale è la scelta migliore.

Ocelot si muove dietro le coperture rocciose, sporge la testa, spara, cambia posizione e ogni tanto si espone di più quando ricarica o quando ti provoca. Il segreto è non inseguirlo. Devi trattare lo scontro come un duello di tempo e finestre. Colpiscilo quando si mostra, abbassati subito dopo, sfrutta le sue ricariche lunghe e usa anche l’ambiente a tuo favore. Puoi persino colpire i nidi d’api sopra la sua zona per costringerlo a spostarsi. Tieni d’occhio anche il serpente velenoso vicino alla tua parte dell’arena e non dimenticare che Ocelot può a volte offrirti una specie di quick draw, che è più una tentazione che un regalo.

Su Normal e Hard il boss è molto gestibile, soprattutto se hai già preso tutto il necessario nell’area e puoi affrontarlo con calma. Una volta svuotata la barra giusta, partiranno le scene successive e verrai trascinato oltre, chiudendo questo blocco della missione.

Questa parte del walkthrough è una delle migliori di tutto il primo atto di Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, perché unisce perfettamente tutto ciò che rende speciale il gioco: backtracking intelligente, raccolta metodica, gestione delle risorse, stealth ragionato, boss fight memorabili e quel senso continuo di pressione controllata che fa la differenza tra una run improvvisata e una run davvero costruita bene. Ed è proprio qui che il remake dimostra di funzionare così bene anche come punto d’ingresso per nuovi giocatori: perché ti insegna senza smettere mai di chiederti attenzione.

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