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La sezione The Underworld con Raziel è uno dei momenti più importanti dell’inizio di Legacy of Kain: Defiance Remastered, perché segna il passaggio dal ritmo più fisico e diretto di Kain a una fase molto più legata a verticalità, planata, precisione nei salti e gestione delle anime. Se il Sarafan Stronghold serviva a insegnarti il peso del combattimento e l’uso della telecinesi con Kain, qui il gioco vuole chiarirti immediatamente che Raziel si muove in modo diverso, legge l’ambiente in modo diverso e soprattutto sopravvive in modo diverso.

Il cuore di questa sezione è semplice: devi imparare a usare bene la planata, mantenere il controllo dei movimenti e divorare anime senza perdere tempo. L’atmosfera dell’Underworld, con la presenza costante dell’Elder God e il senso di instabilità dell’ambiente, aiuta tantissimo a dare a Raziel un’identità separata rispetto a Kain. Ed è proprio questa alternanza una delle grandi forze del gioco.

Se vuoi inquadrare meglio Raziel all’interno della saga, puoi collegare questo blocco anche alle guide già presenti su Bazaverse dedicate a Legacy of Kain: Soul Reaver – guida completa in italiano, Legacy of Kain: Soul Reaver – guida completa abilità e alla sezione Soul Reaver walkthrough, che si sposano perfettamente con un articolo su Defiance incentrato sulla progressione di Raziel.

The Elder God

Quando prendi il controllo di Raziel, scendi subito al livello inferiore e vai verso nord per raccogliere il primo Arcane Tome di Raziel (ATR1). Questo primo oggetto è già un ottimo promemoria del fatto che anche nelle sezioni iniziali conviene sempre controllare gli angoli della mappa prima di lanciarsi in avanti.

Dopo aver preso il tomo, torna verso l’alto e sali le scale lungo la parete. Qui comincia la parte platform vera e propria. Devi salire sul blocco, saltare sul successivo e poi ancora su quello dopo. Per il salto verso la piattaforma al centro della stanza serve però una meccanica fondamentale di Raziel: la planata. Salta e poi premi X in aria per planare fino alla piattaforma centrale. Da lì plana ancora verso il varco e raggiungi la stanza successiva, dove attivi un checkpoint.

Prosegui saltando sulla piattaforma davanti a te e poi sulla sporgenza seguente. Segui il camminamento e salta ancora sulla piattaforma successiva. A questo punto il gioco ti impone una piccola prova legata al nutrimento: devi divorare sei anime per poter proseguire.

La prima anima si trova proprio accanto a te, quindi ti basta avvicinarti e tenere premuto R1 per divorarla. Poi torna sulla sporgenza precedente e ottieni la seconda. Continuando a ritroso lungo il percorso troverai la terza. Dopo averla presa, inverti di nuovo la direzione e prosegui in avanti, saltando verso la sporgenza dove l’Elder God ti blocca il passaggio. Da qui plana fino alla piattaforma successiva e sali le scale per trovare la quarta anima. La quinta è sul bordo del pianerottolo in cima alle scale. Infine plana oltre il vuoto per raggiungere la sesta.

Con tutte e sei le anime consumate, puoi tornare planando verso il passaggio e continuare. Questa parte è importante perché ti mostra in modo molto chiaro come Raziel sia legato non soltanto alla mobilità, ma anche a una progressione ritmata dalla raccolta e dal consumo di anime. In altre parole, il gioco ti sta già insegnando il ciclo di sopravvivenza del personaggio.

Nella stanza successiva devi saltare giù e oltrepassare il varco. Qui ti aspettano alcuni Sluagh. Sono nemici particolari perché, dopo averli colpiti con qualche combo da terra, diventano trasparenti. In quel momento devi tenere premuto R1 per divorarli. Se perdi troppo tempo, altri Sluagh consumeranno i corpi rimasti e torneranno a comparire. Per questo combattimento la regola giusta è: colpisci, immobilizza, consuma subito. Dopo averne divorati sei, puoi andare avanti.

La stanza dopo è una delle più tese del tratto iniziale di Raziel. Devi saltare oltre il primo vuoto, ma subito dopo la nebbia sul fondo comincia a salire, quindi tutto il segmento va affrontato con una certa rapidità. Salta il secondo baratro, poi osserva l’Elder God che abbatte una parte della roccia. Attraversa il nuovo spazio e raggiungi la fine della sporgenza.

Ora devi compiere un salto in planata verso la parete rocciosa davanti a te e afferrarla. Arrivato in cima, balza all’indietro sul camminamento superiore e continua a muoverti facendo attenzione ai pezzi di roccia che l’Elder God continua a strappare via. Salta oltre il vuoto fino a una scalinata e raggiungi una nuova parete scalabile. Arrampicati, staccati in cima e continua saltando da una piattaforma all’altra. Quando il terreno cede ancora, limita i movimenti al necessario e mantieni la calma: la sezione sembra più drammatica di quanto sia davvero, purché tu non perda il ritmo.

Arrivato quasi alla fine, devi compiere un ultimo salto verso una roccia sospesa che pende dal soffitto. Qui parte una scena e, subito dopo, si attiva un altro checkpoint. È una chiusura perfetta per la prima parte dell’Underworld, perché mescola platform, tensione e narrazione in modo molto coerente con il personaggio di Raziel.

Fuga dall’Underworld

Dopo il checkpoint, vai a destra per attivare una breve scena e raccogli il secondo Arcane Tome di Raziel (ATR2). Poi torna verso il checkpoint, sali sul blocco vicino e continua ad arrampicarti attorno alla struttura. Da lì plana oltre il baratro. Sul lato opposto, sali le scale e salta verso la parete scalabile.

In cima, dopo una breve scena, plana verso la piattaforma sulla destra. Poi salta sulla successiva ed entra nel corridoio. In questo tratto verrai attaccato da alcuni tentacoli. Non c’è una strategia particolarmente complessa: devi continuare a muoverti e colpirli quando emergono. Restare fermo è la cosa peggiore che puoi fare.

Proseguendo lungo il corridoio si attiva un’altra scena. Dopo la cutscene, salta su uno dei davanzali delle finestre e attraversa il cancello per oltrepassarlo. Dall’altra parte attivi un nuovo checkpoint e ti ritrovi a combattere contro un paio di nemici volanti.

Questi avversari sono fastidiosi perché, se riescono ad afferrarti, iniziano a prosciugare la tua energia. Quando succede, devi reagire subito colpendoli per interrompere il drenaggio. Il modo migliore per eliminarli è saltare e affrontarli con combo aeree. Raziel qui mostra ancora una volta la propria natura: meno peso a terra, più controllo verticale, più attenzione al tempismo.

Una volta abbattuti i nemici volanti, la sezione si conclude e il gioco ti riporta di nuovo al Sarafan Stronghold. È un passaggio narrativo e ludico molto importante, perché consolida l’alternanza continua tra Kain e Raziel che definisce tutto Defiance.

Come affrontare bene questa sezione con Raziel

La parte dell’Underworld sembra semplice sulla carta, ma in realtà mette già alla prova alcune competenze fondamentali. La prima è la gestione dello spazio. Con Raziel devi imparare molto presto che ogni salto va letto in rapporto alla planata. Non basta arrivare al bordo e premere X: devi sentire la distanza, il momento giusto in cui aprire la planata e la direzione corretta da mantenere.

La seconda competenza è la rapidità nel divorare le anime. Con i nemici spettrali e con gli Sluagh il gioco ti punisce se sei lento. Non basta vincere lo scontro, devi concluderlo nel modo giusto. Questo rende Raziel più “tecnico” già dall’inizio.

La terza è la calma nei segmenti scriptati. Quando la nebbia sale o l’Elder God distrugge parti dello scenario, il gioco cerca di farti sentire sotto pressione. Ma quasi sempre il vero nemico non è il tempo: è il panico. Se mantieni il ritmo e leggi bene le piattaforme, la fuga resta molto più gestibile di quanto sembri.

Per chi vuole valorizzare questo articolo anche in ottica interna Bazaverse, questa è una sezione perfetta per collegare sia guide sia prodotti. Sul lato editoriale puoi richiamare il Videogames Database di Bazaverse e il catalogo generale delle guide videogiochi, utili per chi vuole muoversi tra saghe, piattaforme e approfondimenti collegati. Sul lato shop, invece, si sposano bene con il tono della guida le VIDEOGAMES Handmade Card TCG e i Poster Videogames – Azione e Avventura, perfetti per chi vuole affiancare alla passione per Legacy of Kain anche un elemento da collezione o da esposizione.

Perché The Underworld è importante nella progressione di Defiance

Dal punto di vista del design, The Underworld ha un ruolo chiave perché fa due cose contemporaneamente. Da una parte costruisce il linguaggio di Raziel come personaggio giocabile. Dall’altra rafforza l’identità metafisica e inquieta del mondo di gioco. Kain domina il terreno con forza e autorità; Raziel attraversa rovine, anime e abissi con una fisicità più fragile ma anche più versatile.

Questa differenza non serve solo a variare il gameplay. Serve a raccontare, attraverso i controlli, chi siano davvero i due protagonisti. È anche per questo che Defiance continua a essere così affascinante: non alterna due personaggi solo per cambiare modello, ma per cambiare davvero punto di vista.

Nel caso di Raziel, l’Underworld è la sezione che ti obbliga a entrare nel suo ritmo. E una volta che lo fai, tutto il resto del suo percorso diventa più leggibile, più elegante e molto più soddisfacente da seguire.

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