Indice
- L’inizio del livello e il Golden Ouroboros
- Come raggiungere la Spirit Forge
- Spirit Forge: soluzione completa degli altari e ottenimento dello Spirit Reaver
- Ritorno alla Cittadella con lo Spirit Reaver
- Il boss Unspoken: strategia completa
- Rientro ad Avernus
- Oggetti chiave e consigli utili per questa sezione
L’inizio del livello e il Golden Ouroboros
La sezione The Vampire Citadel con Raziel è uno dei momenti più spettacolari e simbolici di Legacy of Kain: Defiance Remastered, perché segna il passaggio verso una fase molto più potente del personaggio e prepara uno scontro importante sia sul piano del gameplay sia su quello narrativo. All’inizio del livello Janos ti consegna il Golden Ouroboros, oggetto fondamentale per proseguire, e da quel momento il tuo obiettivo è chiaro: devi raggiungere la camera in cui Kain è stato trasportato nel tempo.
Appena riprendi il controllo di Raziel, scendi le scale e occupati subito dei Revenants nella parte bassa. Eliminati i nemici, raggiungi il cancello in fondo al corridoio e attraversalo nel Regno Spettrale. In fondo alla scalinata ti aspetta un Fire Demon. Non sottovalutarlo, ma non complicarti nemmeno troppo la vita: schiva i suoi colpi, evita il fiato infuocato e puniscilo con attacchi ben piazzati nei momenti di recupero.
Superato il demone, continua lungo il percorso oltre il checkpoint e usa il portale per tornare nel Regno Materiale. Qui il gioco ti mette addosso parecchi Revenants prima di lasciarti proseguire. Eliminali con ordine, poi scendi fino alla camera inferiore e apri la porta, scegliendo se sconfiggere o evitare i Large Shades che arrivano. Attraversa il passaggio successivo per raggiungere la Spirit Forge.
Questa parte della guida si inserisce perfettamente dentro il percorso editoriale di Bazaverse dedicato alla saga, soprattutto se vuoi tenere il lettore immerso in un universo coerente tra Nosgoth, Reaver e templi. Nel testo funzionano benissimo collegamenti interni come Legacy of Kain: Soul Reaver – Guida Completa in Italiano, Legacy of Kain: Soul Reaver 2 – Guida Completa in Italiano, la guida ai Reaver di Soul Reaver 2 e la Forgia della Luce, perché aiutano chi legge a restare dentro il cluster Legacy of Kain e a capire meglio l’importanza simbolica e ludica delle forge e dei Reaver.
Come raggiungere la Spirit Forge
Una volta entrato nella Spirit Forge, equipaggia subito l’Earth Reaver e tuffati in acqua. Sul fondo c’è una roccia da colpire un paio di volte: rompila per aprire un passaggio. Attraversalo, arrampicati sulla parete per uscire dall’acqua e segui il lungo corridoio fino in fondo, quindi passa attraverso la porta.
Dopo la scena, lasciati cadere nel pozzo e attacca i tentacoli per costringerli a mollare la presa. A questo punto devi arrampicarti fuori e raggiungere i due altari luminosi. Qui comincia il vero puzzle della Spirit Forge, uno dei più belli e più “rituali” di tutta l’avventura di Raziel.
Il livello non è complesso da capire, ma richiede precisione, memoria e rapidità. Ogni volta che carichi correttamente una coppia di altari, la piattaforma centrale si abbassa e ti permette di scendere di nuovo dai tentacoli per avanzare verso lo Spirit Reaver. Il problema è che gli altari non restano attivi per sempre, quindi devi muoverti senza perdere tempo.
Spirit Forge: soluzione completa degli altari e ottenimento dello Spirit Reaver
Per la prima attivazione usa il Dark Reaver sull’altare di destra e il Light Reaver su quello di sinistra. Quando la piattaforma si abbassa, lasciati cadere di nuovo e attacca i tentacoli. A quel punto devi risalire rapidamente.
Per tornare in alto salta sulla sporgenza con la parete scalabile. Qui troverai un’icona dell’Earth Reaver: attivala per evocare alcune piattaforme temporanee. Devi usarle in fretta per attraversare il vuoto. Una volta dall’altro lato, arrampicati fino agli altari e passa alla seconda combinazione. In questo caso usa il Water Reaver sull’altare di destra e il Fire Reaver sull’altro altare.
Una volta caricata anche questa coppia, lasciati cadere di nuovo e colpisci i tentacoli, stavolta usando l’Earth Reaver per raggiungere la parte più bassa dell’acqua. Da qui inizia l’ultima fase del puzzle. Togli l’Earth Reaver, nuota fino alla piattaforma superiore, congela la cascata e arrampicati. Poi plana fino alla sporgenza con l’icona dell’Earth Reaver, usa di nuovo le piattaforme temporanee per attraversare il vuoto e risali alla zona degli altari.
Ora devi completare l’ultima combinazione: usa l’Earth Reaver sull’altare di destra e l’Air Reaver su quello di sinistra. Per raggiungere quest’ultimo devi saltare oltre un piccolo vuoto, quindi fai attenzione al posizionamento. Quando anche questa sequenza è stata completata, lasciati cadere un’ultima volta e colpisci ancora i tentacoli. Così facendo otterrai finalmente lo Spirit Reaver.
Questo è il vero premio della sezione, e si sente subito. Lo Spirit Reaver è una delle armi più devastanti del gioco, sia in termini di potenza sia per il peso simbolico che porta con sé. Se ami questo tipo di progressione, che mescola potere, atmosfera e mitologia, su Bazaverse stanno benissimo anche richiami naturali a prodotti dal forte sapore dark fantasy come il poster di Diablo IV, il poster di Baldur’s Gate 3, il poster di Final Fantasy XVI e il poster di The Elder Scrolls Online, perfetti per chi vuole portare lo stesso immaginario gotico e fantasy anche nella propria postazione gaming.
Ritorno alla Cittadella con lo Spirit Reaver
Ora che hai ottenuto lo Spirit Reaver, usa la roccia emersa dal pavimento per planare fino alla cascata. Da lì puoi tornare in alto seguendo lo stesso percorso usato poco prima. Attraversa la porta e ripercorri il corridoio. Poi nuota attraverso l’apertura nella parte bassa della vasca e prosegui fino alla camera interna della Cittadella.
Quando arrivi, verrai attaccato da tre Large Shades. Questo è il momento perfetto per testare la potenza dello Spirit Reaver: i Large Shades vengono eliminati in due colpi, e questo rende immediatamente chiaro quanto Raziel sia diventato letale.
Con lo Spirit Reaver equipaggiato, esci all’esterno e ripulisci senza difficoltà l’orda di Lightning Demons e Hylden che ti aggredisce. Poi torna verso il punto in cui si trovava Janos. Lungo il tragitto incontrerai altri Large Shades e un paio di Fire Demons, ma ormai rappresentano molto meno di una minaccia rispetto a prima.
Quando raggiungi il cancello, attraversalo nel Regno Spettrale. Segui il corridoio ed elimina anche i Lightning Demons che provano a fermarti. Giunto alla zona con le macerie, arrampicati sulla parete a sinistra del blocco di detriti per proseguire. Nella stanza superiore usa il portale per tornare nel Regno Materiale. A quel punto partirà una scena, seguita immediatamente dal boss del livello.
Il boss Unspoken: strategia completa
Lo scontro contro Unspoken è uno dei più belli e meglio costruiti dell’intero finale di Defiance. A prima vista può sembrare duro, ma in realtà diventa molto più semplice se capisci una regola fondamentale: quando lui attacca, tu devi restare leggero e mobile, preferibilmente con l’arma riposta.
Unspoken tende infatti a proteggersi con le ali quando provi a colpirlo frontalmente senza criterio. Ha tre attacchi principali. Il primo è una scarica di energia verde che attraversa quasi tutta la stanza. Questo attacco è difficile da evitare del tutto, ma per fortuna non infligge danni enormi. Il secondo è un attacco in picchiata: si illumina brevemente di verde e poi si lancia verso di te. Il terzo è un attacco a tornado: si illumina di blu e ti spara contro una specie di vortice.
La strategia migliore è questa: premi L1 se necessario per rinfoderare l’arma e muoviti correndo o planando per la stanza. Quando Unspoken usa il tuffo o il tornado, schiva con una planata laterale. Subito dopo questi due attacchi il boss resta vulnerabile. È proprio lì che devi entrare, estrarre l’arma e colpirlo con un paio di combo veloci. Non insistere troppo: appena si riprende, rimetti via il Reaver e torna a muoverti.
Quando la sua salute si abbassa molto, Unspoken può evocare alcuni Revenants. In questo caso non c’è davvero da preoccuparsi: puoi eliminarli rapidamente e divorare le loro anime per recuperare salute. Per il resto, la strategia resta identica dall’inizio alla fine dello scontro. Mobilità, schivata, punizione rapida dopo tuffo o tornado, e poi di nuovo distanza.
È uno scontro molto elegante perché non ti chiede soltanto danno, ma anche controllo del ritmo. E in questo senso è uno dei boss che meglio valorizzano lo stile di combattimento di Raziel.
Rientro ad Avernus
Dopo la battaglia contro Unspoken, partiranno alcune scene narrative e alla fine tornerai ad Avernus. È una chiusura molto forte, sia perché il gioco ti premia con uno dei Reaver più iconici, sia perché la sezione costruisce un vero senso di superiorità progressiva: tutto ciò che prima era minaccioso, con lo Spirit Reaver in mano diventa improvvisamente gestibile.
Questa è anche una delle parti migliori in assoluto per collegare il lato editoriale e quello shop di Bazaverse senza forzature. Chi arriva fin qui di solito ama davvero il dark fantasy più solenne e mitologico, quindi nel corpo dell’articolo entrano in modo molto naturale sia contenuti come la Forgia dell’Aria, la Forgia di Fuoco, la Forgia Oscura e la Tomba del Serafan, sia prodotti come quelli presenti nella categoria Poster Game Cartacei o nella collezione Dark Souls, che condividono lo stesso fascino cupo, monumentale e da collezione.
Oggetti chiave e consigli utili per questa sezione
In questa parte di The Vampire Citadel non ci sono moltissimi collezionabili sparsi come in altre sezioni, ma ci sono elementi chiave che fanno davvero la differenza nella progressione:
- Oggetto iniziale: Golden Ouroboros
- Potenziamento principale: Spirit Reaver
- Boss finale: Unspoken
- Nemici principali: Revenants, Large Shades, Lightning Demons, Fire Demons, Hylden
Dal punto di vista del gameplay, questa è una sezione eccezionale perché racchiude l’essenza del percorso finale di Raziel. Hai una forge con puzzle elementale, un potenziamento devastante, il ritorno attraverso aree precedenti in forma quasi trionfale e infine un boss fight che richiede davvero lettura dei pattern e controllo del movimento. È uno di quei capitoli che fanno sentire tutto il peso della progressione accumulata durante il gioco.
Inoltre, la Spirit Forge non è solo un puzzle ben riuscito: è anche un momento simbolico fortissimo per la saga. Mettere in sequenza Dark, Light, Water, Fire, Earth e Air per arrivare allo Spirit Reaver significa, in pratica, chiudere l’intero arco dei Reaver in una sola sezione. Per questo The Vampire Citadel con Raziel resta uno dei passaggi più memorabili e più riusciti di tutto Legacy of Kain: Defiance.