La sezione The Keystone and the Date di Final Fantasy VII è uno di quei momenti che rendono il gioco indimenticabile anche a distanza di tanti anni. Da una parte c’è il lato più tecnico e impegnativo del gameplay, rappresentato dal Battle Square del Gold Saucer e dalla sfida per ottenere la Keystone. Dall’altra c’è invece una delle parentesi narrative più famose del gioco, cioè l’appuntamento serale al Gold Saucer, che cambia a seconda del personaggio con cui Cloud ha costruito un rapporto migliore fino a quel momento.
È una parte dell’avventura che funziona benissimo proprio perché unisce tensione, comicità, costruzione del party e sviluppo dei personaggi. Prima devi sudarti la Keystone in una serie di combattimenti lunghi e insidiosi, poi il gioco cambia completamente tono e ti regala una sequenza più rilassata, romantica o imprevedibile a seconda di chi si presenta alla porta della stanza di Cloud. Subito dopo, però, tutto torna a muoversi, con la scoperta del ruolo di Cait Sith, l’Elixir nascosto da recuperare e la partenza forzata verso il Temple of the Ancients.
Per chi sta seguendo una guida completa di Final Fantasy VII, questo passaggio merita grande attenzione. Non solo per le ricompense materiali come Protect Vest, Choco Feather, Elixir e i 3 Turbo Ether di Fort Condor, ma anche perché segna un punto molto importante nella struttura narrativa del gioco. Qui la trama si stringe, i rapporti tra i personaggi emergono con più forza e il viaggio verso una delle aree più memorabili di FF7 è ormai lanciato.
Questa guida ti accompagna passo dopo passo in tutta la sezione, spiegandoti come prepararti per l’arena, come massimizzare le probabilità di ottenere i premi extra, cosa aspettarti dall’appuntamento e cosa fare subito dopo per non perdere nessun oggetto utile.
Perché la sezione Keystone and the Date è così importante in Final Fantasy VII
A livello di ritmo, questo segmento è costruito in modo intelligentissimo. Final Fantasy VII arriva da una serie di eventi molto forti e improvvisamente ti porta di nuovo al Gold Saucer, un luogo che già di per sé rappresenta un contrasto fortissimo rispetto al resto del mondo di gioco. È un parco divertimenti, un posto colorato, leggero, apparentemente innocuo. Eppure proprio qui si svolgono sia una sfida da combattimento molto dura sia uno dei momenti più ricordati dell’intera storia.
La Keystone non è solo un oggetto da raccogliere per proseguire. È una chiave narrativa e simbolica. Ottenerla significa sbloccare il cammino verso il Tempio degli Antichi, ma per arrivarci devi prima superare una prova pubblica, quasi teatrale, imposta da Dio. Questo rende il Battle Square non solo un’arena qualunque, ma una specie di esame, una dimostrazione di forza che prepara il gruppo a qualcosa di molto più grande.
Subito dopo, la famosa scena del date spezza la tensione in modo magistrale. Il gioco ti concede una parentesi più umana, più personale, che rafforza il legame tra Cloud e il resto del cast. Non si tratta solo di una scena “carina” o fan service: è un momento che aiuta a definire i rapporti e a dare spessore ai personaggi prima che la storia torni a premere sull’acceleratore.
Infine, c’è l’aspetto pratico. Questa parte ti permette di ottenere equipaggiamenti e oggetti preziosi, e allo stesso tempo ti indirizza verso il prossimo obiettivo importante. In altre parole, è una sezione che ha peso sia a livello emotivo sia a livello di progressione.
Quando affrontare il Battle Square del Gold Saucer
Quando arrivi a questo punto della trama, il gioco ti orienta chiaramente verso il Gold Saucer. Tuttavia, la cosa fondamentale da capire è che non devi entrare nel Battle Square alla leggera. Il testo originale del walkthrough lo fa intuire bene: questa sfida è lunga, dura e richiede preparazione reale se vuoi non solo ottenere la Keystone, ma anche vincere tutte e otto le battaglie e ricevere i premi aggiuntivi.
Molti giocatori la ricordano come una delle prove più frustranti del momento, soprattutto perché il Battle Square non è semplicemente una sequenza di scontri normali. Gli handicap casuali possono complicare pesantemente la run, e una cattiva scelta nei malus può mandare all’aria tutto anche con un Cloud ben allenato. Per questo motivo, il momento giusto per affrontare l’arena non dipende solo dalla trama, ma anche da quanto sei pronto con equipaggiamento, oggetti e Materia.
Se hai appena seguito il percorso principale senza fermarti troppo a ottimizzare il party, potrebbe servirti un minimo di preparazione extra. Se invece hai già raccolto buoni accessori, hai sviluppato Enemy Skill utili e hai tenuto un buon arsenale di oggetti offensivi, allora puoi affrontare l’arena con più fiducia.
La cosa importante è non vedere questo passaggio come una formalità. La Keystone la otterrai comunque per avanzare, ma i premi bonus richiedono molta più attenzione. Se vuoi il massimo da questa sezione, devi approcciarla come una vera boss rush.
Come ottenere la Keystone da Dio
Una volta arrivato al Gold Saucer, devi dirigerti verso il Battle Square. Qui sali le scale e vai a destra, fino alla show room di Dio. All’interno vedrai il celebre globo verde: quello è proprio la Keystone, l’oggetto che ti serve per proseguire la trama.
Naturalmente, Dio non ha alcuna intenzione di regalartela senza spettacolo. Entra in scena con la sua solita presenza esagerata e ti propone una condizione molto chiara: avrai la Keystone se combatterai per lui nell’arena. È un momento perfettamente in linea con il personaggio e con l’atmosfera del Gold Saucer. Tutto deve trasformarsi in show, perfino il recupero di un oggetto cruciale.
Se riesci a superare tutte e otto le battaglie dell’arena, oltre alla Keystone riceverai anche il Protect Vest e il Choco Feather, due premi extra che rendono la sfida ancora più interessante. In pratica il gioco ti dice: puoi cavartela con il minimo indispensabile, oppure puoi prepararti davvero bene e uscire da qui con un bottino decisamente migliore.
Questa è la filosofia con cui conviene affrontare l’intera sezione. Non limitarti a “passarla”: prova a sfruttarla al massimo.
Preparazione ideale per il Battle Square
Il Battle Square premia la preparazione più di quanto sembri. Qui non basta avere un Cloud forte in generale: serve un Cloud costruito apposta per sopravvivere a una sequenza lunga di combattimenti, con handicap casuali e margini d’errore ridotti. La build consigliata ha una logica molto precisa e, se la segui, aumenti di molto le probabilità di successo.
La prima scelta importante è mettere Cloud in retroguardia. A prima vista potrebbe sembrare controintuitivo in una sfida in cui vuoi fare più danni possibile, ma la realtà è che resistere conta spesso più che spingere al massimo l’attacco. Se hai una buona arma e una build equilibrata, la perdita offensiva viene compensata dalla maggiore sicurezza difensiva.
Una Materia quasi essenziale in questa fase è Counter Attack. Nel Battle Square, dove ogni turno e ogni colpo possono pesare tantissimo, poter rispondere automaticamente agli attacchi del nemico è un vantaggio enorme. Aiuta a mantenere alta la pressione senza esporti troppo e ti consente di spremere valore anche nei momenti in cui sei costretto a giocare in modo più cauto.
Conviene poi equipaggiare a Cloud la migliore armatura e la migliore spada disponibili. Qui non è il momento di sperimentare setup strani o troppo creativi: vuoi solidità pura. Se possiedi l’Adaman Bangle, può essere una scelta molto valida, perché garantisce una difesa fisica altissima, e in una sfida del genere ogni riduzione di danno conta tantissimo.
Un altro elemento chiave è entrare nell’arena con il Limit Break pronto. Questo dettaglio cambia davvero la qualità dell’inizio run. Partire con un Limit già disponibile ti consente di eliminare velocemente un nemico ostico, recuperare il controllo se le prime battaglie si mettono male o semplicemente togliere dal tavolo una minaccia senza allungare troppo il combattimento.
L’Enemy Skill Materia è un’altra risorsa preziosissima. Avere accesso a skill forti e versatili come attacchi ad alto impatto o buff molto utili può fare la differenza tra una run stabile e una run che si sgretola a metà. In parallelo, devi portare con te una buona scorta di oggetti curativi, oltre a diversi oggetti offensivi pesanti. Nel walkthrough originale vengono citati Right Arm, Bird Wing, Dragon Scales e simili, e il motivo è molto semplice: nel Battle Square ci sono momenti in cui questi oggetti valgono quasi quanto una magia forte, ma senza esporti agli stessi rischi.
L’idea generale è questa: entrare con un Cloud pronto a incassare, capace di reagire, con un Limit già carico e con un inventario che ti permetta di improvvisare soluzioni rapide. Non è una prova da affrontare solo con l’equipaggiamento passivo. Qui contano anche le risorse che ti sei portato dietro.
Strategia completa per vincere le 8 battaglie del Battle Square
Vincere tutte le otto battaglie del Battle Square non è impossibile, ma richiede sangue freddo e un po’ di fortuna nella selezione degli handicap. La run perfetta raramente nasce solo dalla forza bruta: spesso nasce dal fatto che hai saputo evitare i malus peggiori e hai giocato con ordine.
La prima regola è non sprecare risorse nelle prime battaglie solo perché sembrano facili. La sequenza è lunga, e arrivare alle ultime con pochi HP, pochi oggetti o una situazione compromessa è il modo più semplice per buttare tutto. Devi entrare in una mentalità da sopravvivenza controllata: fare danni, sì, ma senza perdere il ritmo e senza strafare.
Il Limit Break pronto all’inizio va usato con criterio. Se il primo incontro ti mette davanti una minaccia già scomoda, non avere paura di consumarlo subito. Molti giocatori tengono i Limit “per dopo” e poi finiscono per perdere controllo della run già nei primi round. Al contrario, eliminare rapidamente un nemico problematico può impostare tutta l’arena nel modo giusto.
Gli oggetti offensivi vanno trattati come strumenti strategici, non come risorse da conservare in eterno. Se uno scontro rischia di trascinarsi o se un nemico ti sta mettendo sotto pressione, usare un Right Arm o un Dragon Scale può essere la scelta migliore. In un contesto in cui ogni battaglia si somma alla precedente, accorciare uno scontro difficile spesso è più importante che risparmiare un oggetto raro.
La cura va gestita con lucidità. Non aspettare sempre di scendere in zona rossa. Nel Battle Square, soprattutto con handicap attivi, il rischio di venire travolto in un turno sfavorevole è concreto. Curarsi “un attimo prima” è spesso più intelligente che curarsi “quando ormai è tardi”.
Anche la posizione mentale conta. Se punti ai premi extra, accetta l’idea che potrebbe volerci più di un tentativo. Il walkthrough originale parla giustamente della possibilità di qualche reset, e non è un’esagerazione. L’arena è costruita proprio per metterti in difficoltà, e il margine tra una run vincente e una buttata può essere sottilissimo. Non è un segnale che stai giocando male: è semplicemente parte della sfida.
Come scegliere gli handicap migliori
Nel Battle Square, scegliere gli handicap meno pericolosi è fondamentale. Questo è probabilmente l’aspetto più importante di tutta la prova, perché anche con un Cloud eccellente puoi ritrovarti in una situazione disperata se accetti un malus troppo pesante.
La regola generale è semplice: devi privilegiare gli handicap che riducono il meno possibile la tua capacità di sopravvivere e di fare danni con continuità. Tutto ciò che compromette gravemente attacco, difesa, precisione o accesso ai comandi più importanti va considerato molto pericoloso. Al contrario, i malus che hanno un impatto più gestibile o più situazionale sono in genere da preferire.
L’obiettivo non è scegliere un handicap “innocuo”, perché spesso non esiste, ma selezionare quello che rovina meno il tuo piano di gioco. Se sei entrato con un Cloud costruito per resistere, rispondere con Counter Attack e usare oggetti con intelligenza, allora devi difendere soprattutto questi punti di forza. Ogni handicap che li smonta va evitato con priorità assoluta.
Questa componente rende il Battle Square molto diverso dalle boss fight classiche. Non stai solo leggendo il nemico: stai leggendo anche come il sistema sta cercando di sabotarti. E proprio per questo la sfida resta memorabile.
Ricompense del Battle Square: Keystone, Protect Vest e Choco Feather
Il premio principale della sezione è ovviamente la Keystone, indispensabile per proseguire verso il Tempio degli Antichi. Ma se riesci a completare davvero tutta la sfida dell’arena, ottieni anche Protect Vest e Choco Feather, che rendono il tuo sforzo ancora più prezioso.
Il Protect Vest è una ricompensa molto interessante per questa fase del gioco, perché rafforza la tua tenuta difensiva e può tornare utile nei segmenti successivi, dove la difficoltà comincia a salire in modo più serio. Il Choco Feather, invece, è uno di quegli oggetti che non sempre fanno scalpore in una singola run, ma che contribuiscono a dare valore al completismo e alla raccolta accurata dei premi.
Questa combinazione di ricompense è un ottimo esempio di come Final Fantasy VII sappia premiare chi si impegna davvero nei contenuti opzionali o semi-opzionali. Il gioco ti dà quello che ti serve per andare avanti, ma se fai di più, ricevi anche qualcosa in più.
Cosa succede quando provi a lasciare il Gold Saucer
Una volta ottenuta la Keystone, potresti pensare di aver chiuso il capitolo e di poter semplicemente lasciare il Gold Saucer. Naturalmente Final Fantasy VII ha altri piani. Quando provi a uscire, scopri che sei bloccato. Da qui parte la sequenza che prepara uno dei momenti più celebri dell’intero gioco.
È un cambio di tono molto elegante. Fino a un attimo prima eri immerso nell’arena, nei premi, nella gestione degli handicap e nell’adrenalina del combattimento. All’improvviso il gioco rallenta, ti chiude dentro il Gold Saucer e ti porta verso una scena molto più personale. Questo contrasto è parte del fascino di FF7: sa passare dalla tensione al calore umano con una naturalezza che ancora oggi funziona benissimo.
L’appuntamento al Gold Saucer: con chi puoi uscire e come funziona
Dopo le scene, Cloud riceve la visita di uno tra quattro possibili personaggi: Aeris, Tifa, Yuffie o Barret. È una delle sequenze più famose di Final Fantasy VII, e il bello è proprio che non sempre si svolge nello stesso modo. Il personaggio che si presenta dipende dai rapporti costruiti nel corso del gioco, influenzati dalle risposte date, dalle scelte compiute e da varie piccole dinamiche interne.
In generale, Aeris è il risultato più facile da ottenere, motivo per cui molti giocatori vedono il suo appuntamento nella loro prima partita. Ma non è l’unica opzione, e proprio questa varietà ha reso la scena così amata e discussa nel tempo.
La forza del date del Gold Saucer sta nel fatto che non è una scena buttata lì come semplice momento leggero. È una pausa narrativa che approfondisce i personaggi e mostra lati diversi del loro rapporto con Cloud. A seconda di chi arriva, cambiano il tono, il tipo di dialogo, l’imbarazzo, la tenerezza, la comicità o perfino l’assurdità della scena. Tutte le varianti hanno una loro identità, e proprio per questo molti fan rigiocano questo punto più volte per vedere tutte le possibilità.
La cosa migliore da fare, durante la prima run o durante una run non ossessionata dal controllo totale dei punti affetto, è semplicemente godersi il momento. È una delle sequenze che definiscono il cuore umano di Final Fantasy VII.
Perché questa scena è una delle più iconiche di FF7
Ci sono tantissimi motivi per cui il date del Gold Saucer è rimasto così impresso nell’immaginario dei fan. Il primo è che arriva in un momento perfetto. La storia si sta muovendo verso eventi sempre più importanti, ma prima di accelerare ancora il gioco si concede uno spazio intimo, quasi sospeso.
Il secondo motivo è che la scena riesce a essere personale senza perdere la sua natura videoludica. Non è una semplice cutscene scollegata dal resto: è il risultato di come hai giocato, di come hai trattato certi personaggi, di cosa hai scelto in precedenza. Anche se il sistema affetto non viene spiegato in modo evidente, il gioco registra il tuo percorso e te lo restituisce in una scena che sembra cucita addosso alla tua partita.
Il terzo motivo è emotivo. In un gioco ricco di grandi temi, tragedie, misteri e combattimenti, il Gold Saucer date rappresenta una parentesi di leggerezza e vulnerabilità. Fa respirare il giocatore, ma allo stesso tempo gli ricorda che questi personaggi non sono solo membri di un party: sono persone con emozioni, gelosie, desideri, dubbi e modi diversi di avvicinarsi a Cloud.
Ed è proprio questa combinazione di libertà, intimità e carisma a rendere la scena così iconica.
L’inseguimento di Cait Sith attraverso il Gold Saucer
Dopo l’appuntamento, il gioco cambia di nuovo passo. Cloud nota Cait Sith e parte immediatamente una sequenza di inseguimento all’interno del Gold Saucer. Devi seguirlo rapidamente attraverso varie aree del parco: Battle Square, Speed Square, Wonder Square e infine Chocobo Square.
È una scena importante non solo per l’azione in sé, ma soprattutto per ciò che rivela. A questo punto emerge in modo più chiaro il ruolo di Cait Sith come spia, e il tono generale della sezione cambia ancora una volta. Da momento personale e quasi romantico si torna a una sensazione più tesa, più sospetta, più vicina alla vera direzione della trama.
Questa alternanza continua è uno dei motivi per cui la sezione Keystone and the Date funziona così bene. Ti lascia poco tempo per sederti davvero nella comodità di una singola atmosfera. Ogni volta che credi di sapere che tono avrà la scena successiva, il gioco la ribalta.
Dove trovare l’Elixir dopo la scena
Una volta conclusi gli eventi con Cait Sith e recuperato il controllo di Cloud, non devi limitarti a proseguire subito. Controlla il mobiletto presente nell’area accessibile in quel momento, perché al suo interno puoi trovare un Elixir.
È uno di quegli oggetti facili da perdere se sei troppo concentrato sulla trama e non ti fermi a esaminare l’ambiente dopo una sequenza intensa. Final Fantasy VII ama nascondere premi utili proprio nei momenti in cui il giocatore è più portato ad avanzare senza guardarsi intorno, e questa è una situazione perfetta per ricordarlo.
L’Elixir non è un oggetto da sprecare a caso, ma averne uno in più fa sempre comodo, soprattutto avvicinandoti a una sezione importante come il Tempio degli Antichi.
Come prepararti al Temple of the Ancients
Dopo la scena al Gold Saucer, il gruppo si riorganizza e da questo momento Aeris viene obbligatoriamente con te. Questo significa che potrai scegliere solo un altro membro del party per proseguire. È un dettaglio importante, perché influisce sulla preparazione per la prossima area.
Il Tempio degli Antichi si trova a est del Gold Saucer, almeno secondo le informazioni ottenute. Prima di partire conviene però fare un minimo di pianificazione. Dato che Aeris è fissa in squadra, il terzo personaggio dovrebbe coprire ciò che il party rischia di perdere in termini di resistenza, danni fisici o versatilità. Chi predilige un party equilibrato può optare per un personaggio molto solido in prima linea, mentre chi vuole più pressione offensiva può scegliere qualcuno capace di spingere forte già nei primi scontri.
Questo è anche un ottimo momento per sistemare l’equipaggiamento raccolto fino a qui. Se hai ottenuto il Protect Vest, valuta subito a chi assegnarlo. Controlla l’inventario, riorganizza le Materia e non partire in automatico solo perché la trama ti ha appena dato una nuova direzione. Il Tempio degli Antichi non è una tappa banale, e arrivarci con il party ordinato fa una bella differenza.
La battaglia opzionale di Fort Condor dopo la Keystone
Questa sezione porta con sé anche una nota importante per chi segue con attenzione tutte le occasioni legate a Fort Condor. Dopo aver ottenuto la Keystone, è il momento giusto per fare un’altra battaglia in quella zona. In questa fase, la nona battaglia di Fort Condor offre come ricompensa 3 Turbo Ether.
Per chi affronta Fort Condor con regolarità durante la run, questo è un passaggio da non dimenticare. I Turbo Ether sono oggetti molto utili, e il minigioco/encounter legato a Fort Condor continua a rappresentare una delle migliori fonti di ricompense secondarie per i giocatori attenti.
Anche qui vale la logica tipica di Final Fantasy VII: il gioco non sempre ti obbliga a fare tutto subito, ma chi segue con precisione il ritmo delle occasioni opzionali viene spesso premiato con oggetti che alleggeriscono parecchio i segmenti successivi.
Consigli utili per affrontare al meglio questa parte del gioco
Il primo consiglio è molto semplice: non trattare il Battle Square come una semplice parentesi prima del date. È l’errore più comune. Molti giocatori ricordano soprattutto la scena romantica o comica successiva, ma dimenticano che il vero ostacolo pratico di questa sezione è l’arena. Se vuoi il massimo, prepara Cloud sul serio.
Il secondo consiglio è non fissarti troppo sulla “run perfetta” dell’appuntamento, almeno se non stai facendo una partita pensata apposta per questo. Il date del Gold Saucer è bello proprio anche quando arriva in modo naturale. Cercare di manipolare tutto a ogni costo può togliere spontaneità a una delle scene più affascinanti del gioco.
Il terzo consiglio è ricordarti di controllare sempre l’ambiente dopo le cutscene. L’Elixir nel mobiletto è il classico esempio di oggetto facile da saltare. Final Fantasy VII premia i giocatori curiosi, e questa sezione non fa eccezione.
Il quarto consiglio è approfittare del momento per fare ordine nel party. Aeris sarà obbligatoria nella prossima fase, quindi ha senso verificare subito se il suo equipaggiamento è adatto, se le sue Materia sono ben distribuite e quale terzo membro funziona meglio con lei e con Cloud.
Il quinto consiglio riguarda Fort Condor. Se stai seguendo anche quel contenuto, non perdere la finestra della battaglia successiva. I 3 Turbo Ether non sono un premio da ignorare.
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Conclusione
La sezione The Keystone and the Date è uno dei momenti meglio costruiti di Final Fantasy VII, perché racchiude in poche ore di gioco tutto ciò che rende il titolo così speciale: sfida, varietà, atmosfera, sviluppo dei personaggi e piccoli premi nascosti che ricompensano l’attenzione del giocatore.
Il Battle Square mette alla prova la tua preparazione e la tua capacità di gestire una sfida lunga e piena di variabili. La conquista della Keystone ti apre la strada verso uno dei luoghi più importanti della trama. L’appuntamento al Gold Saucer ti regala una delle scene più memorabili dell’intero gioco, diversa a seconda di come hai vissuto la tua avventura fino a quel momento. L’inseguimento di Cait Sith e la rivelazione legata alla sua figura rimettono immediatamente la storia sui binari della tensione. L’Elixir nascosto e la possibilità di affrontare una nuova battaglia a Fort Condor completano il quadro con ricompense concrete che ogni giocatore attento dovrebbe raccogliere.
Se vuoi affrontare questa parte al meglio, la formula è chiara: prepara Cloud con intelligenza per il Battle Square, scegli gli handicap meno pericolosi, non dimenticare i premi bonus, goditi l’appuntamento senza fretta, controlla bene l’area dopo la scena e riorganizza il party prima di dirigerti verso il Tempio degli Antichi. È una sezione che premia sia la forza sia la sensibilità del giocatore, e proprio per questo resta una delle più amate di tutto Final Fantasy VII.

