Resident Evil Requiem (RE9) ha più finali, ma quale è quello canonico? In questa guida (con spoiler pesanti) scopri perché Release Elpis è considerato il finale canonico, cosa succede davvero a Leon, Grace, Sherry ed Emily, e perché l’alternativa “Destroy Elpis” è un vero e proprio scenario “what-if”.
Indice
- Avviso spoiler (serio): cosa troverai in questa guida
- Quanti finali ci sono in Resident Evil Requiem e cosa cambia davvero
- Il punto chiave: cos’è Elpis (e perché non è ciò che sembra)
- Il finale canonico: perché Release Elpis è quello “giusto”
- Cosa succede nel finale Release Elpis (spiegato bene)
- Cosa succede nel finale Destroy Elpis (e perché sembra un “what-if”)
- Il ruolo dei file dell’ARK: le prove che ti guidano alla scelta canonica
- Implicazioni per il futuro della serie: cosa lascia aperto il finale canonico
- Come ottenere il finale canonico senza impazzire (consigli pratici)
- Errori comuni: cosa NON cambia il finale (e cosa invece lo cambia eccome)
- FAQ: domande veloci sul canon ending di RE9
- Bazaverse: porta l’horror nel tuo setup (con stile)
- Conclusione
- Keyword (SEO)
- Tag WordPress
Avviso spoiler (serio): cosa troverai in questa guida
⚠️ SPOILER PESANTI DI FINE GIOCO
Qui parliamo del finale di Resident Evil Requiem: decisione finale, rivelazioni su Elpis, destino di personaggi chiave e conseguenze narrative. Se non vuoi rovinarti la sorpresa, fermati ora e torna quando sei arrivato alla scelta finale.
Quanti finali ci sono in Resident Evil Requiem e cosa cambia davvero
Resident Evil Requiem ti porta, nel tratto conclusivo, a un bivio che non è solo “estetico” o “da collezione”. Non stiamo parlando di una cutscene con una frase diversa: parliamo di una scelta che ribalta il senso dell’intera storia.
I finali più discussi sono due:
- Release Elpis
- Destroy Elpis
A prima vista sembrano la classica “scelta morale”: liberi qualcosa di pericoloso o lo distruggi per sicurezza. E invece no: il gioco (e soprattutto i file e le informazioni che raccogli) ti suggerisce che una delle due opzioni è coerente con tutto ciò che hai scoperto, mentre l’altra assomiglia molto a un “se non avessi capito niente, succederebbe questo”.
In altre parole: Resident Evil Requiem mette sul tavolo due esiti, ma uno dei due è narrativamente costruito per essere la conclusione “vera” del viaggio.
Il punto chiave: cos’è Elpis (e perché non è ciò che sembra)
La parola Elpis è il cuore della discussione sul finale canonico. Se ti sei tenuto “solo” la trama in testa senza leggere o collegare i dettagli ambientali, è facile pensare:
“Elpis = mega-virus, quindi va distrutto.”
Ed è esattamente qui che Requiem gioca sporco (in senso buono): ti mette davanti un nome, un’arma biologica e un contesto Umbrella-style… e ti fa credere che la scelta ovvia sia la scelta corretta.
Ma il senso profondo della rivelazione finale è che Elpis non è un mega-virus nel modo in cui ti aspetteresti. Elpis è, a livello concettuale e funzionale, un anti-virus: una sorta di “ultima speranza” pensata per rimediare (anche se per motivi discutibili) ai disastri del passato.
Questa distinzione cambia tutto:
- Se Elpis è un virus da rilasciare, stai “spargendo il male”.
- Se Elpis è un anti-virus, distruggerlo significa buttare via l’unica cura.
E in una storia in cui alcuni personaggi sono letteralmente in bilico tra vita e morte a causa di contaminazioni e infezioni, capisci bene che non è un dettaglio: è il punto che decide chi esce vivo e chi no.
Il finale canonico: perché Release Elpis è quello “giusto”
Se guardi Resident Evil Requiem come una storia completa (non come una run “ho sparato e sono arrivato ai titoli di coda”), il finale Release Elpis risulta quello più coerente per diversi motivi:
1) Risolve le minacce principali in modo definitivo
Il finale canonico, per funzionare, deve chiudere i conti con i nodi più grossi. In Release Elpis:
- la catena di eventi legata a ARK, ai suoi segreti e alle sue conseguenze viene affrontata frontalmente;
- la trama non “scappa via” lasciando i villain o le minacce sistemiche ancora operative come se nulla fosse.
Un Resident Evil può anche lasciare un gancio per il futuro, ma di solito lo fa dopo averti dato una sensazione: “questa crisi è stata davvero chiusa”. Release Elpis dà proprio quel feeling.
2) È la conclusione logica delle informazioni raccolte
Requiem non ti chiede una scelta a caso: ti chiede di decidere in base a ciò che hai capito. E chi è il personaggio più adatto a “capire”?
- Grace, con la sua testa da agente e la capacità di leggere tra le righe.
- I file e gli indizi dell’ARK che, messi insieme, suggeriscono che Elpis non vada distrutto, ma utilizzato.
In pratica, Release Elpis è la ricompensa narrativa per chi ha seguito la storia con attenzione, o per chi ha collegato i dettagli invece di premere “distruggi tutto” per istinto.
3) Protegge i personaggi chiave e preserva la continuità della saga
Quando si parla di “canon” in una saga come Resident Evil, c’è una domanda inevitabile:
“Quale finale lascia la serie in una posizione sensata per il futuro?”
Release Elpis mantiene vivi (o salvati) personaggi che hanno un peso enorme e porta la storia verso una nuova fase, invece di chiuderla in un vicolo cieco di tragedia totale.
4) “Destroy Elpis” suona come un finale alternativa, non come la verità
L’altro finale non è “un finale cattivo ma valido”. È più simile a uno scenario ipotetico: “se non avessi compreso cos’è Elpis, e se avessi agito per paura, e se avessi fatto la scelta sbagliata… ecco cosa succede”.
Questo è un pattern classico: i giochi spesso offrono un bad ending o un what-if, ma il canon è quello che:
- risolve il conflitto principale,
- lascia un arco emotivo completo,
- e non distrugge la struttura del mondo narrativo.
Cosa succede nel finale Release Elpis (spiegato bene)
Entriamo nella parte succosa, quella che ti interessa se sei qui: cosa succede davvero nel finale considerato canonico?
Elpis viene “rilasciato” perché è un anti-virus
La prima grande svolta è questa: scegliere Release Elpis significa accettare che:
- Elpis non va trattato come un’arma biologica da cancellare,
- ma come uno strumento di cura che può fermare una catena di morte già in corso.
La scelta è pesante perché “rilasciare” qualcosa in Resident Evil suona sempre come un disastro annunciato. E proprio per questo la rivelazione ha forza: Requiem ti costringe a ribaltare l’istinto.
Grace usa ciò che sa: password, significato e contesto
Grace non arriva alla decisione per caso. La storia suggerisce che:
- conosce il contesto e interpreta il senso di Elpis,
- e capisce che distruggerlo significa condannare persone che possono ancora essere salvate.
Questa parte è importante perché trasforma Grace da “personaggio che subisce” a “personaggio che decide”.
Leon viene curato
Uno dei punti che rende Release Elpis praticamente inevitabile come canon è che permette a Leon di tornare in partita al massimo, invece di trascinarsi verso un destino segnato.
Narrativamente, Leon è un pilastro: se il gioco ti dà una via per salvarlo in modo coerente con la lore (anti-virus, archivi, indizi, decisione giusta), è difficile immaginare che il canon scelga la strada opposta.
La minaccia finale viene chiusa: Gideon viene fermato
Con Leon curato e in grado di agire, la storia arriva a un punto in cui:
- la minaccia rappresentata da Victor Gideon può essere neutralizzata davvero,
- e si chiude un altro capitolo di “scheletri nell’armadio” legati all’eredità Umbrella.
Se un finale ti lascia il villain chiave vivo e operativo, raramente è il canon (a meno che la saga non voglia esplicitamente che sia il gancio principale). Qui il gioco sembra spingere verso una chiusura più netta.
Ritorno in superficie e chiusura emotiva
Dopo gli eventi conclusivi, Leon e Grace tornano in superficie con l’aiuto della squadra di Chris Redfield. E qui il gioco piazza una scena dal sapore molto “Resident Evil moderno”: un gesto, un oggetto, un silenzio che suggerisce legami e futuro.
C’è anche un dettaglio che colpisce tantissimo chi segue la saga: Leon indossa un anello (con un sottotesto abbastanza chiaro per chi conosce certe dinamiche del franchise). Non serve spiegare troppo: è una di quelle cose che ti fanno dire “ok, questa è continuità”.
Emily: il colpo di scena che cambia la percezione di tutto
Nel finale Release Elpis viene anche suggerito/mostrato che Emily è ancora viva grazie alla cura legata a Elpis. Questo punto è fondamentale perché:
- chi ha vissuto la parte emotivamente più crudele della storia (Emily) ottiene una “riparazione” narrativa;
- e si chiude un arco che altrimenti resterebbe solo tragedia.
Se ti interessa questa parte per motivi emotivi (e ti capisco), la sintesi è semplice: Release Elpis è la strada che permette il risultato più “salvifico” per Emily e dà un senso più completo alle scelte fatte lungo il gioco.
Cosa succede nel finale Destroy Elpis (e perché sembra un “what-if”)
Ora l’altra faccia: Destroy Elpis.
In questo finale, Grace distrugge Elpis perché lo interpreta come una minaccia da eliminare. Il problema è che così facendo:
- vengono meno le condizioni per curare chi è già compromesso,
- e la catena di eventi precipita in un esito molto più disperato.
I punti principali di Destroy Elpis, in modo chiaro:
- Victor Gideon e Zeno restano vivi, quindi la minaccia non viene chiusa davvero.
- Leon muore (mancando la cura e/o le condizioni per salvarlo).
- Sherry resta destinata a soccombere alla sua condizione virale.
- Grace riesce a tornare in superficie, ma sostanzialmente da sola, con una conclusione che suona più come “sopravvissuta” che come “vincitrice”.
Se ti sembra un bad ending, è perché lo è, almeno nel senso “narrativo” del termine: non perché sia scritto male, ma perché è costruito per farti capire cosa accade quando la protagonista non comprende fino in fondo la natura di Elpis.
E questo è il motivo per cui tantissimi lo leggono come un “what-if”: un ramo alternativo che esiste, ma che non è coerente come base per il futuro della serie.
Il ruolo dei file dell’ARK: le prove che ti guidano alla scelta canonica
Uno dei punti più interessanti (e “furbi”) di Resident Evil Requiem è che non ti dice tutto a voce. Come nei migliori Resident Evil:
- la lore vive nei file,
- la verità vive negli archivi,
- e la scelta finale diventa “giusta” solo se hai letto e capito.
I file dell’ARK non servono solo a completare un trofeo: servono a costruire quel ragionamento per cui Grace può arrivare alla conclusione corretta. È una scelta di design elegante: chi legge è premiato con una scelta che ha senso.
Se stai facendo una run completista e vuoi ridurre al minimo la possibilità di perdere file importanti, ti torna utilissimo avere sottomano alcune guide interne mentre giochi:
- Guida ai codici e casseforti (utile per non lasciare indietro loot e accessi): https://bazaverse.com/2026/03/02/resident-evil-requiem-tutte-le-casseforti-e-codici-casual-standard-insanity-mode/
- Come ottenere ARK Key Reader e Magnetic Key (per non bloccarti su porte e progressione): https://bazaverse.com/2026/03/02/resident-evil-requiem-come-ottenere-lark-key-reader-magnetic-key-e-aprire-le-porte-con-lettore-magnetico/
- Soluzione puzzle Recessed Panel (uno dei punti dove tanti perdono tempo): https://bazaverse.com/2026/03/02/resident-evil-requiem-soluzione-puzzle-recessed-panel-animus-orb-noblesse-orb-e-porta-rossa-ark/
- Orphanage walkthrough (se ti stai incastrando nella sezione senza armi): https://bazaverse.com/2026/03/03/resident-evil-requiem-orphanage-walkthrough-guida-completa-per-sopravvivere-allorfanotrofio-senza-armi-collezionabili/
- Container blu BSAA e loot extra (se vuoi completare senza backtracking inutile): https://bazaverse.com/2026/03/02/resident-evil-requiem-come-sbloccare-i-container-blu-bsaa-container-key-e-ottenere-tutto-il-loot/
L’idea è semplice: più leggi, più colleghi, più la scelta “Release Elpis” smette di sembrare un azzardo e diventa l’unica decisione sensata.
Implicazioni per il futuro della serie: cosa lascia aperto il finale canonico
Quando un finale è canonico, non è solo “quello più bello”. È quello che:
- preserva personaggi chiave,
- chiude la crisi del gioco,
- e lascia spazio per il prossimo capitolo senza contraddizioni enormi.
Release Elpis fa esattamente questo:
Leon resta un pilastro attivo
Resident Evil ha bisogno di volti forti e continuità. Leon salvato e operativo significa che la saga:
- non perde uno dei suoi personaggi più amati,
- e può usare la sua presenza per collegare eventi passati e futuri.
Grace diventa “centrale”, non “temporanea”
Il modo in cui Grace comprende Elpis e prende la decisione finale suggerisce un’evoluzione: da personaggio catapultato nel caos a figura con agency, decisione, competenza.
Quando un gioco introduce un personaggio nuovo e lo fa arrivare a un gesto così decisivo, spesso sta dicendo: “questo personaggio conta anche oltre questo capitolo”.
Emily come gancio emotivo e narrativo
Il destino di Emily nel finale canonico non è solo un “contentino”. È:
- un payoff emotivo (ti restituisce qualcosa dopo averti tolto tanto),
- e un gancio narrativo: una vita salvata, una condizione ribaltata, un futuro possibile.
Se la saga vuole tornare su certi temi (cura, redenzione, tecnologia/biologia usata in modo diverso), Emily può diventare un simbolo forte.
ARK e “gli scheletri Umbrella” chiudono un capitolo… ma non il discorso
Release Elpis risolve le minacce immediate, ma non cancella la possibilità che:
- esistano altri progetti,
- altri depositi,
- altri “Elpis” o variazioni,
- altre persone che vogliono usare cure o armi in modo distorto.
In pieno stile Resident Evil: la crisi finisce, il mondo resta pericoloso.
Come ottenere il finale canonico senza impazzire (consigli pratici)
Se sei qui perché vuoi “andare sul sicuro”, ecco i consigli pratici più utili per arrivare al finale canonico:
- Leggi i file e non saltare le informazioni nell’ARK
Non serve leggere ogni riga in modo maniacale, ma devi almeno capire la direzione: Elpis non è ciò che sembra. - Fai un salvataggio manuale prima della scelta finale
Così puoi vedere anche l’altro finale senza rifare ore di gioco. È la mossa più intelligente, sempre. - Se stai facendo Insanity Mode, non complicarti la vita: ottimizza il percorso
In modalità difficile, la tentazione è “corro e basta”. Ma la scelta finale si regge sul contesto, quindi avere una run ordinata aiuta. Per non perdere tempo su puzzle e porte:- tieni a portata le guide su Recessed Panel, ARK Key Reader e codici.
- Ricorda: alcune cose non dipendono da micro-azioni
La community spesso si incastra su dettagli tipo “ho sparato/non ho sparato”. Sì, è emotivo, ma non è lì che si decide il canon.
Errori comuni: cosa NON cambia il finale (e cosa invece lo cambia eccome)
Cosa NON cambia il canon ending
- Sparare o non sparare in certe sequenze “drammatiche” non ribalta l’esito principale.
- “Fare più headshot” o “giocare più pulito” non sblocca un finale segreto canonico.
- Raccogliere più risorse non altera il bivio finale (ti rende solo la run più semplice).
Cosa cambia davvero il finale
- La scelta finale tra Release Elpis e Destroy Elpis.
- La tua comprensione (o non comprensione) del ruolo di Elpis nella storia.
È tutto qui. Semplice, netto, e proprio per questo importante.
FAQ: domande veloci sul canon ending di RE9
Qual è il finale canonico di Resident Evil Requiem?
Il finale considerato canonico è Release Elpis, perché risolve le minacce principali, salva personaggi chiave e segue la logica narrativa/lore legata alla vera natura di Elpis.
Perché Destroy Elpis non è canon?
Perché funziona come scenario alternativo “what-if”: lascia villain vivi, porta a morti definitive importanti e non chiude davvero i nodi centrali della trama.
Release Elpis è il “good ending”?
Sì, nel senso più concreto: è l’esito più risolutivo e coerente. Ma soprattutto è quello che sembra costruito come base per la continuità futura.
Posso vedere entrambi i finali senza rifare il gioco?
Sì: fai un salvataggio manuale prima della scelta finale e ricaricalo dopo aver visto un finale.
Devo raccogliere tutti i file per ottenere Release Elpis?
Non necessariamente, ma leggere e comprendere i file dell’ARK rende la scelta molto più sensata e “guidata” dalla storia.
Bazaverse: porta l’horror nel tuo setup (con stile)
Se Resident Evil Requiem ti ha preso, sai già com’è: finisci una sessione e ti rimane addosso quel mood da corridoi freddi, luci al neon e “verità nascoste nei file”. E se vuoi che la tua postazione rifletta quell’energia (senza diventare un luna park dell’horror), un poster giusto fa tantissimo.
Su Bazaverse trovi poster e artwork perfetti per chi ama survival horror e atmosfere dark. Un prodotto super coerente con il mood di Requiem è:
Silent Hill 2 Remake – Horror Poster A4 (alta qualità)
https://bazaverse.com/prodotto/silent-hill-2-remake-horror-poster-in-a4-ad-alta-qualita-ps5-xbox-gs001/
Perché funziona bene nel tuo setup:
- formato A4: facile da incorniciare e piazzare ovunque;
- vibe horror elegante, perfetta per chi ama Resident Evil, lab segreti e città maledette;
- ti dà subito “identità” da fan del genere senza esagerare.
E se oltre all’estetica vuoi anche giocare meglio (e completare tutto), su Bazaverse trovi guide interne pensate proprio per non perdere tempo: puzzle, porte, codici, container e walkthrough delle sezioni più infami.
Conclusione
Se ti stavi chiedendo quale sia il finale canonico di Resident Evil Requiem, la risposta è chiara: Release Elpis.
È il finale che:
- ha senso con la lore e con ciò che scopri nei file dell’ARK,
- risolve le minacce principali in modo più “definitivo”,
- salva personaggi fondamentali per la continuità della saga,
- e chiude l’arco emotivo in modo più completo.
Il finale Destroy Elpis resta un’alternativa interessante da vedere (soprattutto se vuoi capire “cosa succede se sbagli”), ma tutto in Requiem suggerisce che il vero percorso della storia passa da Release Elpis.
Se stai giocando per il 100%, tieni la run pulita, leggi i file chiave e fai un salvataggio prima della scelta finale: così ti godi tutto senza rimpianti.

