Nascita travagliata e tecnologia rivoluzionaria (almeno sulla carta)
Lo sviluppo del Virtual Boy durò ben quattro anni, partendo con il nome in codice VR32. Nintendo siglò un accordo di licenza per utilizzare una tecnologia di visori stereoscopici a LED sviluppata fin dagli anni ’80 dalla società statunitense Reflection Technology. Venne persino costruita una fabbrica in Cina dedicata esclusivamente alla produzione del Virtual Boy.
Tuttavia, durante lo sviluppo, la tecnologia della console fu ridimensionata a causa dei costi elevati e di potenziali problemi di salute. Inoltre, sempre più risorse vennero dedicate al Nintendo 64, la successiva console casalinga dell’azienda. Persino Shigeru Miyamoto, il leggendario game designer di Nintendo, ebbe un ruolo marginale nella creazione dei software per Virtual Boy.
Fretta al debutto e un flop annunciato
Nella fretta di portare sul mercato il Virtual Boy prima del lancio del Nintendo 64, la console uscì nel 1995 in uno stato praticamente incompleto. Purtroppo, il prodotto finito si rivelò un disastro.
Il Virtual Boy venne stroncato dalla critica e fu un clamoroso flop commerciale, nonostante i ripetuti tagli di prezzo. I motivi del fallimento sono molteplici:
Prezzo elevato: Il Virtual Boy era decisamente costoso per l’epoca.
Schermo scuro e limitato: Il display monocromatico rosso e nero offriva un’esperienza di gioco poco gradevole.
Effetto 3D deludente: La stereoscopia non era così immersiva come promesso.
Ergonomia pessima: La console era scomoda da tenere in testa per lunghi periodi, causando spesso mal di testa e fastidi agli occhi.
Mancanza di vera portabilità: Nonostante le dimensioni ridotte, il Virtual Boy non era davvero una console portatile da usare in qualsiasi situazione.
Preoccupazioni per la salute: L’utilizzo prolungato del Virtual Boy poteva causare mal di testa, vertigini, nausea e dolore agli occhi.
Un’eredità negativa, ma uno spunto per il futuro
La tecnologia stereoscopica nelle console è riemersa con successo in anni successivi, come dimostra la console portatile Nintendo 3DS. Il Virtual Boy rimane il più grande flop di Nintendo in termini di vendite, con meno di un milione di unità vendute. Tuttavia, ha rappresentato un tentativo coraggioso di innovare nel mercato dei videogiochi, anche se con esiti disastrosi.