L’Atari Jaguar rappresenta un interessante capitolo nella storia delle console per videogiochi, essendo stata una delle prime console della quinta generazione. Sviluppata da Atari Corporation e prodotta da IBM, la Jaguar è stata rilasciata per la prima volta in Nord America il 23 novembre 1993. Promossa come la prima console al mondo a 64 bit, grazie alla somma dei suoi due processori a 32 bit, la Jaguar mirava a competere con console come il Sega Genesis, il Super Nintendo Entertainment System e il 3DO Interactive Multiplayer.
La Jaguar è stata progettata dopo la cancellazione del progetto Panther e fu presentata ufficialmente al Summer Consumer Electronics Show del 1993. Atari, che aveva spostato la sua attenzione dai computer alle console, vedeva nella Jaguar un’importante piattaforma per rilanciare il suo ruolo nel mercato dei videogiochi. Tuttavia, la complessa architettura multi-chip della console si è rivelata difficile da programmare per molti sviluppatori, un fattore che, unito alle scarse prestazioni commerciali e alle limitate risorse finanziarie di Atari, ha portato a una scarsa presenza di giochi di terze parti e a un rilascio limitato di soli 50 giochi su cartuccia.
Nonostante la sua breve vita, la Jaguar ha visto il rilascio di 50 titoli su cartuccia e 13 giochi su CD-ROM, derivanti dall’add-on Jaguar CD, tentativo di Atari di estendere la vita della console. Tra i giochi, “Alien vs Predator” si è distinto come il più venduto, con oltre 52.000 copie fino al 1° aprile 1995. Tuttavia, con l’avvento di console più avanzate come il Sega Saturn e il PlayStation nel 1995, le vendite della Jaguar hanno continuato a diminuire, con un totale di non più di 150.000 unità vendute.
Dopo la fusione di Atari con JT Storage nel 1996 e l’acquisizione di tutti gli asset di Atari da parte di Hasbro Interactive nel 1998, la Jaguar è stata dichiarata una piattaforma aperta nel 1999. Questo ha permesso agli sviluppatori di software di creare e rilasciare giochi per la Jaguar senza necessità di un accordo di licenza, grazie al rilascio dei brevetti e dei diritti della console nel dominio pubblico. Da allora, appassionati e hobbisti hanno rilasciato giochi precedentemente finiti ma mai pubblicati e hanno prodotto giochi homebrew, contribuendo a mantenere viva la seguente di culto della Jaguar.
In conclusione, nonostante le sue sfide e il relativo insuccesso commerciale, l’Atari Jaguar rimane una console significativa per il suo contributo tecnologico e per l’impatto che ha avuto sull’evoluzione del gaming, rappresentando un esempio di come l’ambizione e l’innovazione possano continuare a influenzare gli appassionati e gli sviluppatori anche decenni dopo la sua scomparsa dal mercato principale.